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Veretout lascia il ritiro è a un passo dal Milan Ma la Roma non lo molla
Che Veretout fosse ormai un corpo estraneo a questa Fiorentina era cosa risaputa. Da ieri però è ufficiale: il giocatore è stato escluso dalla lista dei convocati per l'International Champions Cup negli Stati Uniti. «Jordan non viene con noi, è stato deciso così, per non prendere rischi». Resta da capire chi alla fine la spunterà tra il Milan e la Roma che non ha mai abbassato la guardia. Ieri è stata una giornata fitta di incontri, Barone e Pradè prima si sono confrontati con la dirigenza rossonera (che ha alzato l'offerta fino a 20 milioni compresi due di bonus, senza inserire Biglia comunque stimato da Montella), poi con quella giallorossa. Le prossime ore saranno decisive, la certezza è che la Fiorentina cederà il francese al miglior offerente perché da questa operazione vuole monetizzare al massimo. Intanto Veretout ha lasciato Moena tra gli insulti di alcuni tifosi, destinazione Firenze dove attenderà di conoscere il proprio destino.
Quello invece di Federico Chiesa, convocato per lunedì quando insieme a Milenkovic raggiungerà la squadra a Chicago, sembra chiaro stando a quel che ha ribadito ieri Montella: «E' stato detto cento volte che lui resterà qui, a noi non risulta che voglia andar via. Anche suo padre Enrico, con cui siamo amici, non ci ha mai detto nulla al riguardo. Aspettiamo che Federico venga in America, dopodiché capiremo cosa vuole fare». E proprio in America ci sarà l'incontro decisivo con il presidente Rocco Commisso, i due ancora non si sono mai incontrati e neppure parlati. Riuscirà il patron a convincere il figlio d'arte a non farsi distrarre dalle sirene della Juve e ad allestirgli una squadra all'altezza? Nell'attesa Montella vorrebbe accogliere De Rossi: «Era un obiettivo, è un giocatore che potrebbe dare ancora tanto. Lo abbiamo cercato tanto nelle scorse settimane ma ultimamente abbiamo smesso, lui deve decidere con tranquillità sapendo che qui trova una porta aperta». Quanto alle voci su Balotelli tornate a circolare negli ultimi giorni il tecnico viola frena: «Ho perso il conto dei giocatori che ci sono stati accostati, io preferisco parlare dei calciatori che ho proprio. Quanto a Mario, ha di sicuro tante qualità e potenzialità inespresse, ma è da superficiali sostenere che potrebbe essere un giocatore della Fiorentina».
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