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L’esultanza è bere una tazza di tè Morgan fa infuriare gli inglesi

L’esultanza è bere una tazza di tè Morgan fa infuriare gli inglesi

Feroci critiche per il gesto della capitana degli Usa dopo il successo  sulle britanniche nella semifinale dei Mondiali di calcio femminile 

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il caso

Un’esultanza di troppo si è trasformata in una specie di disputa storica. Accade nel calcio femminile dopo che nella semifinale ai Mondiali di Francia, la formazione statunitense l’altra sera ha eliminato quella inglese guadagnando la finalissima di domenica. Il gesto temerario è stato quello di Alex Morgan, 30 anni, attaccante e capitana americana che dopo la vittoria sulle rivali ha festeggiato mimando il gesto di bere un tè, chiaro riferimento alla tradizionale abitudine degli inglesi.

Uno sfottò che non è piaciuto ai media di Sua Maestà, che l’hanno considerato offensivo. A metterci il carico poi anche Hillary Clinton che ha fatto i suoi complimenti alle atlete americane «per essersi guadagnate quel tè». Mentre il New York Post titola a tutta pagina “Tea party” sotto una grande foto della particolare esultanza della Morgan, che molti hanno letto anche come un’evocazione della protesta dei bostoniani contro le tasse inglesi che nel 1773 diede via alla rivolta e alla guerra d’indipendenza. Poi ci si mette pure la Federcalcio americana che spiega a modo suo l’esultanza della Morgan, che in campo porta la maglia numero 13, come le 13 ex colonie britanniche. Spiegazione che non si sa se appartenga fino in fondo alla esuberante giocatrice, ma che invece di calmare gli animi britannici li ha aizzati. La presa in giro è stata accolta in modo serissimo dal popolare personaggio della tv inglese Piers Morgan che l’ha definita con sprezzo del ridicolo addirittura «un atto di guerra». Critica anche la britannica centrocampista juventina Lianne Sanderson: «si può festeggiare, ma non in modo irrispettoso».

La butta sul ridere la diretta interessata: «Volevo rendere tutto più interessante. La mia compagna Rapinoe fa belle esultanze dopo i gol, e volevo alzare il livello». Ma non manca chi fa rilevare, come la Bbc, che la vittoriosa partita contro l’Inghilterra e il sorso di tè della Morgan arrivano nella settimana in cui gli Usa celebrano l’indipendenza dal dominio britannico. Un tè dunque che assomiglia molto anche a uno sberleffo.



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