Il presidio
Primo, non prenderle... Il mercato delle grandi parte dai super difensori
DAVID BIUZZI
Il teatro dei sogni ha di nuovo aperto i battenti. No, stavolta non si tratta di Old Trafford, la magica casa del Manchester United, ma di sua maestà il calciomercato. Quel periodo, insomma, in cui tutti vincono, in cui tuttI sperano. Inseguendo il grande colpo, l'affarone, infiammando più o meno tifoserie e popoli. Ma è un mercato diverso, questo, almeno per come si presenta in partenza. Se la scorsa estate l'asso pigliatutto è stato all'approdo di CR7 alla Juventus, infatti, per ora è la finestra, decisamente più prosaica ma forse anche più concreta, dei difensori. E che difensori. Le prime ore, infatti, hanno visto subito i certificati ufficiali su due affari già impostati da tempo. E così, in rapida successione, ecco il Napoli annunciare l'arrivo del greco Manolas dalla Roma e l'Inter quello dello svincolato uruguagio Godin. Non gente a caso, insomma. Per Ancelotti, anzi, si tratta di un completare una coppia davvero ruvida, anche se forse un po' anarchica sotto il profilo tattico, col monumentale Koulibaly; per Conte il terzetto perfetto (sulla carta) con il leader della Celeste vicino a De Vrij e Srkiniar. Primo non prenderle? Sembrerebbe. Anche perché se le più accreditate rivali dei campioni in carica, la Juventus, per la corsa al titolo rifonrzano gli ormeggi, i bianconeri viaggiano spedito verso il CR7 di tutti i difensori, il giovane capitano dell'Ajax, che in Champions a Torino ha pure segnato, De Ligt. Affare in via di conclusione, sembrerebbe. E sarebbe un colpo di quelli che forse non infiammano ma può avere lo stesso peso specifico di CR7 e, vista l'età, anche una prospettiva migliore. Spazio ai difensori, dunque. Anzi ai super difensori. Tanto per sognare la fantasia di James (il Napoli) e la forza esplosiva di Lukaku (l'Inter) c'è ancora tempo. —
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