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in serie b 

D’Angelo al Pisa e Caserta alla Juve Stabia sono i tecnici emergenti

A.G.

Ancora senza coach Chievo e Trapani: in Veneto il favorito è Marcolini, idea Cosmi per il club siciliano. Pippo Inzaghi a Benevento, Nesta a Frosinone

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Il puzzle delle panchine cadette manca ancora di due tasselli: sono quelli del Chievo e del Trapani, ancora alle prese con il rebus iscrizioni. Veneti e siciliani, infatti, stanno ancora raccogliendo le carte per le iscrizioni, proprio oggi scade il termine ultimo per perfezionare il tutto, poi sceglieranno la prossima guida tecnica.

Per i clivensi il candidato numero uno è l’ex bandiera Michele Marcolini, la scorsa stagione all’Albinoleffe in Serie C. Un volto nuovo al quale si potrebbe affidare il club veneto per risalire la china . A Trapani si brancola nel buio anche se una suggestione è quella di Serse Cosmi, l’uomo che qualche anno fa condusse i siciliani ad un passo dalla promozione nella massima serie.

Le neopromosse

Mentre in Sicilia si sfoglia la margherita, le altre tre neopromosse concedono fiducia, e non poteva essere altrimenti, ai tecnici che hanno portato le rispettive formazioni alla promozione: a Pordenone ci sarà ancora il veterano Attilio Tesser. A Pisa e alla Juve Stabia conferme assicurate per gli emergenti D’Angelo e Fabio Caserta; all’Entella rimane Roberto Boscaglia, al ritorno in cadetteria dopo un anno di purgatorio in serie C.

Le conferme

Oltre alle tre neopromosse di cui sopra, sono sei i club che hanno scelto la via della continuità alla guida tecnica. Aveva iniziato il Livorno rinnovando la fiducia all’artefice della miracolosa salvezza Roberto Breda. Ha chiuso la Salernitana contrattualizzando Leonardo Menichini. In mezzo sono arrivate le conferme per Venturato (Cittadella), Braglia (Cosenza), Rastelli (Cremonese) e Stroppa (Crotone).

I nuovi

Oltre ai già ricordati D’Angelo e Caserta, la Serie B propone in panchina altri tre esordienti per la categoria: Luciano Zauri alla guida del Pescara, direttamente dalla squadra Primavera; Paolo Zanetti, cui le ottime stagioni alla guida dell’Alto Adige sono valse la panchina dell’Ascoli, club con il quale vanta trascorsi da calciatore; e Vincenzo Italiano, catapultato dalla promozione del Trapani al timone dello Spezia, orfano di Pasquale Marino.

Proprio Marino è uno dei tanti big che cambiano casacca: il tecnico di Marsala si accasa all’ambizioso Palermo, lo stesso fanno Alessandro Nesta che arriva alla guida del Frosinone con l’imperativo di vincere il torneo, Christian Bucchi che cercherà di riportare subito nella massima serie l’altra retrocessa Empoli, Massimo Oddo all’ambizioso Perugia, e Filippo Inzaghi che dopo il flop a Bologna va al Benevento che sogna il ritorno nel gotha del nostro calcio. Quasi tutti allenatori che, per un verso o per l’altro, sono stati respinti da quella massima serie che proveranno a riconquistarsi sul campo. — A.G.



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