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Italia-Brasile, in palio un sogno. Il ct: bellissimo...
Possiamo anche perdere con un gol di scarto per arrivare prime. Diretta su Rai1: «Ci vedranno milioni di tifosi»
Dici Italia-Brasile e subito un brivido corre lungo la spina dorsale. Forte. Ecco uno dei grandi classici del calcio internazionale, e non importa se questa volta a confrontarsi sono le Nazionali femminili dei due Paesi. Perché quelle magliette hanno fatto la storia del calcio. Ieri maschile, oggi anche femminile. E non è un caso se stasera la partita sarà in diretta su Rai1 (e anche su Sky), con inizio alle 21.
Questo Italia-Brasile – terza partita del gruppo C al Mondiale di Francia – è appuntamento affatto banale, un incrocio di destini delicatissimo. Per l’Italia certo, ma soprattutto, per il Brasile. Le ragazze del ct Milena Bertolini ci arrivano da prime del girone (un po’ a sorpresa, diciamolo), già qualificate agli ottavi di finale. Ma le partite di questa sera (si gioca anche Australia-Giamaica, con le Matildas a quota 3 punti, come il Brasile, e le caraibiche inchiodate a 0) devono definire la classifica finale e quindi gli accoppiamenti del prossimo turno, il primo a eliminazione diretta.
L’Italia può anche permettersi il lusso di perdere, ma con un solo gol di scarto, per portarsi a casa il primo posto nel girone grazie ai calcoli della classifica avulsa. Ma non è delle nostre ragazze fare speculazioni di questo tipo. Non ne sono proprio capaci, non fa parte della loro cultura sportiva. Il Brasile invece è in una situazione un po’ più ballerina: se perde questa sera deve attendere la chiusura di tutti i gironi per capire se è comunque agli ottavi come una delle migliori terze. Obiettivo invece certo con un pareggio.
Ovvio che una vittoria renderebbe tutto più facile alle sudamericane che rischiano di pagare a caro prezzo la follia della seconda giornata, quando dopo essere passate in vantaggio sul 2-0 si sono fatte raggiungere e superare 3-2 dall’Australia.
Il ct verdeoro Vadão, su quella panchina dal 2014 a parte una breve parentesi tra il 2017 e il 2018, non potrà contare questa sera sulla veterana del gruppo, la centrocampista del Psg Formiga, 41 anni di gran classe, mentre sarà regolarmente in campo la stella Marta, idolo di qualsiasi ragazza abbia giocato a calcio in ogni angolo del mondo, per sei volte eletta miglior giocatrice al mondo.
Grande tecnica individuale, giocate capaci di ubriacare qualsiasi avversaria diretta. Queste le caratteristiche del Brasile. L’Italia però quanto a tecnica non è inferiore e in più aggiunge anche una disciplina tattica di alto livello.
Quella disciplina tattica che fa sì che siano 11 i risultati utili consecutivi inanellati dalle azzurre, che non perdono dallo scorso novembre (Germania-Italia 5-2 in amichevole), mentre il Brasile ha un record nelle ultime dieci partite di nove sconfitte e una vittoria.
I soli due confronti diretti sin qui vissuti dicono però Brasile: 2-0 al Mondiale ’99 e 5-1 in un torneo a San Paolo nel 2011. È l’occasione buona per invertire la tendenza.
Insomma, c’è la storia da scrivere. Una storia che passa attraverso una partita che nell’immaginario di qualsiasi calciatore, uomo o donna che sia, è «la partita»: Italia-Brasile. E lo sa bene il ct azzurro Milena Bertolini, che deve caricare le sue ragazze, ma anche tenere la tensione cattiva lontana dal campo e dallo spogliatoio azzurro. Ma la sfida contro le verdeoro, è inevitabile, fa sognare pure lei. «Bellissimo, una soddisfazione enorme – spiega - ho ricordi molto vivi su quella sfida dell’82, ed essere qui a viverla da protagonista è pazzesco. Per noi italiani questa partita ha un valore simbolico importante, ha un fascino incredibile. È nella storia del nostro sport e per noi giocarla è il massimo. Giocheremo alle 21, in un orario in cui le famiglie sono a casa, davanti alla televisione, e saranno in molti a guardarci. Questo ci trasmette grande carica». —
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