Il presidio
Boban ministro degli esteri Il Milan riparte da Zvone
MILANO. Quando Paolo Maldini gli ha proposto di entrare nella dirigenza del Milan, Zvonimir Boban si è infilato in auto e di notte è corso dall'ex compagno di squadra «per capire lo stato delle cose». Un paio di settimane più tardi, ascoltato anche il progetto illustrato dall'ad Ivan Gazidis e dai vertici del fondo Elliott, si è concretizzato il ritorno in rossonero del croato dopo otto anni. Da trequartista col 10 sulle spalle a Chief Football Officer, con il compito di coordinare e supervisionare le attività sportive, lavorando a stretto contatto con Gazidis e Maldini. L'ex capitano, a sua volta, è ufficialmente promosso a direttore tecnico dell'area sportiva. «Spero di poter ripagare tanta fiducia», ha detto Boban (251 partite, 30 gol e 9 trofei in rossonero). Elliott lo ha voluto per proseguire il progetto di crescita che ha come obiettivo «riportare il Milan nell'élite del calcio mondiale». Quindi il percorso riparte da lì, dal quinto posto in campionato, e con Marco Giampaolo, che si è liberato dalla Sampdoria e lunedì potrebbe ufficialmente diventare il settimo allenatore rossonero. —
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