Il presidio
Filmano con lo smartphone arbitro donna sotto la doccia
MILANO. Mentre le azzurre portano al Mondiale il calcio italiano femminile, sui campi delle giovanili si registra l'ennesimo episodio vergognoso nei confronti di una donna, ancora una volta una donna arbitro. Domenica scorsa, dopo aver diretto una partita del Torneo Città di Lodi fra squadre under 15 ospitato dal Fanfulla, mentre si trovava nello spogliatoio per cambiarsi e farsi la doccia qualcuno ha tentato di filmarla furtivamente con lo smartphone. Un «atto inqualificabile da parte di ignoti» ha scritto il giudice sportivo nel suo comunicato, senza riferire i dettagli e trasmettendo gli atti alla Procura della Figc, riservandosi di prendere decisioni disciplinari a carico dei responsabili e delle società al termine delle indagini.
Come riferisce il giudice sportivo, l'episodio si è verificato al termine della partita fra i ragazzini classe 2004 del Fanfulla, storica società lodigiana, e i coetanei del San Colombano, una sorta di derby in salsa giovanile, sempre molto sentito. Questa volta, però, conta nulla il risultato, rispetto a quanto successo alla fine.
A quanto è stato possibile ricostruire, una o più persone non ancora identificate con una scala a pioli avrebbero raggiunto una finestra secondaria dello spogliatoio per filmare con il telefonino la direttrice di gara. Non è escluso che la donna abbia fatto denuncia alle forze dell'ordine. Per ora è certo che la Procura federale è stata incaricata di fare chiarezza. Dal Fanfulla hanno declinato ogni commento, mentre il San Colombano ha precisato che i suoi tesserati «sono del tutto estranei al grave episodio».
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