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AZZURRI: PARLA LORENZO 

Anche Insigne “avverte” Sarri «Tu alla Juventus? Ripensaci...»

Brunella Ciullini
Anche Insigne “avverte” Sarri «Tu alla Juventus? Ripensaci...»

«La gente di Napoli non capirebbe, sarà dura vederlo su quella panchina La nazionale? In 30 partite ho fatto 4 gol, pochini. È tempo di rimediare»

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«Sarri alla Juventus? Da napoletano e conoscendo i napoletani e il loro pensiero è un tradimento. Spero che cambi idea». Lo dice con un sorriso Lorenzo Insigne ma in fondo al cuore la pensa davvero così. D'altronde non sorprende: con il tecnico toscano il Napoli ha vissuto un bel periodo, ha incantato col suo gioco e lo stesso attaccante è migliorato da ogni punto di vista. Fino a entrare in pianta stabile in Nazionale con cui sta preparando, a Coverciano, le gare contro Grecia e Bosnia valide per le qualificazioni europee. «Se diventerà ufficiale la scelta di Sarri farà male - prosegue Insigne - Anche se è un professionista e come tale si comporta. Al Chelsea ha fatto benissimo arrivando terzo in campionato, in finale di coppa inglese e vincendo l'Europa League. E infatti subito la sera stessa del 29 maggio ho inviato un messaggio a lui e a Jorginho, se la sono meritata quella vittoria. Sarà dura però vederlo su quella panchina» ribadisce riferendosi a quella bianconera....Per il resto lui si prepara a dare il massimo per la maglia azzurra come del resto fa sempre anche nel proprio amatissimo club: «Non ho vissuto un anno facile ma per fortuna il peggio è alle spalle. Essendo napoletano e portando la fascia al braccio le pressioni sono tante, normale che la gente si aspetti molto da me. Mi aspetto però un aiuto dai tifosi, al di là dei 4 anni di contratto io resto con entusiasmo e orgoglioso di sentirmi una bandiera, la mancanza di trofei negli ultimi anni non mi porta a valutare altre ipotesi, il mio desiderio semmai è vincere da qui in poi con il Napoli. Ho appena compiuto 28 anni (li ha festeggiati a Coverciano l'altro ieri), non sono né giovane né vecchio, ho anzi l'età giusta e anche le qualità per poter dare qualcosa in più». Adesso gli preme ritrovare il gol che in Nazionale gli manca da oltre un anno, dal marzo 2018. «In 30 gare in azzurro ho fatto appena 4 reti, sono in effetti pochine - ammette - adesso devo assolutamente cambiare marcia. Nessun problema a giocare sia con il falso nove che con un centravanti di ruolo, a Napoli sono abituato con Milik e Mertens. Di certo qui siamo un gran gruppo che può eccellere in futuro, vogliamo chiudere presto la pratica qualificazione, meritiamo di andare agli Europei». Mancini insiste col 4-3-3, ha recuperato Kean, tornato in gruppo dopo il forfait nella partitella di martedì coi primavera del Bologna ma ha dovuto salutare Spinazzola out per guai muscolari. Oggi prevista una doppia seduta (per questo il ct ieri ha concesso ai giocatori una mezza giornata libera), domani alle 10 la partenza per Atene dove il giorno dopo ci sarà la sfida con la Grecia diretta dall'inglese Taylor. —

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