Il presidio
Sassari è Pozzesca, eliminata Milano. La Dinamo vince ancora: è finale scudetto
Sfida decisa al supplementare. Smith e Thomas trascinano i sardi in gara-3 e allungano a 23 i successi consecutivi
SASSARI. Finisce la stagione di Milano e probabilmente un ciclo, quello di Simone Pianigiani, nella serata del Palaserradimigni. Un altro supplementare dove Sassari dimostra tanta fame contro un atteggiamento sempre abbastanza molle e distratto del moloch milanese, ancora preda delle proprie contraddizioni e di un roster costruito probabilmente senza troppo criterio.. L’Olimpia doveva vincere tutto, in questa stagione: ha finito con zero tituli, per dirla con Mourinho. Ci si era illusi con una discreta Eurolega, ma forse proprio quell’eliminazione continentale ha scaricato del tutto le pile a una squadra non molto forte dal punto di vista mentale. E non poteva toccare avversario peggiore nella serie della Dinamo Sassari, arrivata alla vittoria consecutiva numero 23 di una clamorosa stagione. Merito di Gianmarco pozzecco, allenatore quasi neofita ma che ha saputo dare un’identità precisa a questo gruppo, mirabile mix tra italiani da rilanciare (Polonara e Gentile su tutti) e stranieri più o meno conosciuti.
Pianigiani, per la prima volta nella sua carriera, esce da una serie di finale scudetto: 22 volte gli era andata bene. Difficile che il coach senese resti in sella, probabilmente Milano dovrà ripartire da un altro coach per ricominciare a puntare in alto.
Sassari, ancora una volta, ha preso la partita per la gola. Sempre avanti nel primo tempo, poi una piccola flessione che i grandi attaccanti di Milano hanno subito sfruttato, ricucendo il disavanzo punto dopo punto. James e Nunnally hanno spinto Milano all’ennesimo supplementare, ma come era successo nella garadue del Forum, a quel punto la luce si è spenta, e il parziale dell’overtime, 19-7, dice tutto sulla differenza di appetito delle sue squadre. Sassari, la Sardegna sono in festa: è finale , con il Poz in lacrime. —
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