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Il no di Gasperini spiazza il Milan: Giampaolo in pole

Alessandro Guerrieri
Il no di Gasperini spiazza il Milan: Giampaolo in pole

Il tecnico della Sampdoria potrebbe sedere sulla panchina rossonera mentre su quella blucerchiata potrebbe finire Andreazzoli. Semplici verso il Genoa

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il risiko

Mai come in questa stagione il valzer delle panchine assomiglia tanto ad un autentico Risiko; ciò che ieri sembrava sicuro diventa incerto oggi.

Esempio lampante il caso Gasperini: il tecnico di Grugliasco era additato sulla panchina di Roma o Milan ed invece, a sorpresa, si godrà la Champions League conquistata con l’Atalanta. Una scelta in controtendenza, saranno tante le big a cambiare guida tecnica: a partire dalla Juventus. I bianconeri hanno silurato Allegri, un allenatore da “5 e 5”, leggasi scudetti, per inseguire l’utopia del giocar bene, un esperimento che la Vecchia Signora aveva già provato, con effetti nefasti, in tempi antichi con Carniglia prima e “bollicine” Maifredi poi. Adesso tocca a Sarri, buona fortuna.

Chi cambia

Salutano anche Spalletti, obtorto collo, e Gattuso, rinunciando a tanti milioni di euro.

Nella prossima stagione nella Milano nerazzurra comanderà Antonio Conte, in quella rossonera è in pieno svolgimento il casting: spiazzati dalla conferma di Gasperini all’Atalanta, adesso si riflette su Giampaolo e De Zerbi, senza escludere Roberto Donadoni ed Eusebio Di Francesco.

Lo stesso sta accadendo alla Roma: anche qua ballano i nomi di De Zerbi e Giampaolo, senza trascurare l’ipotesi Jardim, attuale tecnico del Monaco. Cambiamenti anche a Genova, certo l'addio di Marco Giampaolo, probabile quello di Cesare Prandelli, ancora sotto contratto con il Grifone: alle due cugine piace l’empolese Andreazzoli, ai rossoblu Semplici, ai blucerchiati Pioli, Gattuso e Di Francesco.

In bilico

Anche a Firenze la situazione è fluida: Montella è sotto contratto ma il fallimentare finale di campionato e l’eventuale passaggio societario rendono possibile un cambio di panchina sotto il cielo del “Franchi”, primo candidato Eusebio Di Francesco.

Potrebbero cambiare anche Spal e Sassuolo: le società hanno confermato Semplici e De Zerbi, ma i tecnici chiedono tempo, ed ascoltano diverse sirene. A Ferrara, allora, si pensa a Ballardini, i neroverdi a Davide Nicola o ad un clamoroso ritorno di Stefano Pioli.

Qualche perplessità si registra anche a Brescia per le rondinelle neopromosse: il feeling tra Corini e Cellino non è mai sbocciato, il “Genio” potrebbe ricevere un clamoroso benservito.

Le conferme

Poche invece le conferme; detto di Gasperini all’Atalanta, Carlo Ancelotti rimarrà al Napoli nonostante una stagione non certamente da copertina, utile più per prendere contatto con la nuova realtà che a livello di risultati.

Risultati che invece sono valsi la conferma in granata a Walter Mazzarri: il tecnico di San Vincenzo ha sfiorato l’Europa League, ovvio il rinnovo contrattuale nonostante non sia ben visto da una frangia della tifoseria. Stesso ragionamento per Igor Tudor ad Udine dopo la seconda salvezza consecutiva: nonostante le perplessità di patron Pozzo, pensava a Pioli e “Mimmo” Di Carlo, finito in C al Vicenza, alla fine sarà ancora il croato a guidare le zebrette friulane.

Certe anche le conferme di Simone Inzaghi alla Lazio, per D’Aversa a Parma, nonostante la frenata finale, Maran a Cagliari, anche se il presidente Giulini gli chiede un gioco più spregiudicato.

Andrà avanti l’avventura di Fabio Liverani a Lecce: non poteva essere altrimenti dopo la doppia promozione che è stata conquistata dall’ex regista di Perugia e Lazio, che ha riportato i salentini in serie A prendendoli in serie C. Una grande impresa. —

Alessandro Guerrieri

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