Il presidio
Empoli, l’allarme dei commercianti: affari a picco col maltempo
Eventi tartassati dalla pioggia e freddo: si registra un brusco calo d’affari. E c’è anche chi ha avanzato l’ipotesi di chiedere lo stato di calamità naturale
EMPOLI. Non è un grido d’allarme, ma poco ci manca. Sicuramente c’è preoccupazione, e molta, per l’andamento del commercio in questa prima metà del 2019. Partito di slancio sull’onda degli eventi del Natale 2018, quello che le luci in centro avevano in qualche modo acceso anche come giro d’affari, ora i problemi sembrano legati soprattutto al maltempo, alla primavera che sta trascorrendo come un autunno. Problematiche che sono emerse nel corso dell’assemblea dei commercianti che Confesercenti e Associazione centro storico avevano indetto per presentare e distribuire il calendario degli eventi fino a fine anno.
L’argomento, però, si è presto spostato anche su quelli di aprile e maggio che freddo e pioggia hanno praticamente cancellato. «Purtroppo – sottolinea Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti per l’Empolese-Valdelsa – il clima non ci ha aiutati. Eventi come il Ludicomix ed Empolissima che di solito portano migliaia di persone in centro non sono andati come pensavamo e speravamo. E il problema c’è».
C’è anche chi, fra i commercianti, ha avanzato la proposta di chiedere lo stato di calamità naturale. Possibilità ovviamente remota, ma che fotografa bene lo stato d’animo della categoria. «Anche perché – continua Cantini – non si tratta soltanto degli eventi non andati bene, che già è un problema considerevole. È un circolo vizioso per cui con questo clima non si acquistano capo estivi e se non si esce di casa per farlo neanche si mangia al ristorante o si prendere un caffè al bar».
E neanche il fatto di aver già superato la metà di maggio, ovviamente aiuta. «Sta rimanendo poco tempo a disposizione – aggiunge ancora il responsabile di Confesercenti – con i saldi che inizieranno all’inizio di luglio, in pratica c’è il solo mese di giugno a disposizione dei commercianti».
Le prossime iniziative potranno servire a mitigare, almeno in parte, l’andamento lento della prima metà dell’anno. Nella speranza, poi, che il Natale 2019 possa rappresentare ancora un momento decisivo per recuperare terreno. Intanto, a proposito di iniziative, fra i commercianti si è discusso anche di un altro tema: quello della chiusura delle strade. «È stato molto dibattuto durante l’incontro dell’altro giorno – ammette Cantini – ognuno ha le sue esigenze, anche differenti tra di loro ma vedremo di trovare una via comune».
In sostanza c’è in cantiere l’idea quanto meno di accorciare i tempi di chiusura al traffico almeno di alcune strade e quando anche il tipo di manifestazione lo consente. A chiudere un quadro piuttosto grigio, però, la positiva notizia della riapertura di piazza del Popolo. «Aiuterà senz’altro il commercio in centro – la conclusione di Cantini – anche perché temevamo di perdere qualche posto auto nel parcheggio in base al nuovo progetto, invece alla fine ci sarà addirittura uno stallo in più. Non sarà tantissimo, ma se non altro è un inizio».
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