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SERIE C: I SORTEGGI PLAYOFF 

B come Biasci: un pisano sogna con la Carrarese

Scontro fratricida tra toscane: chi vince entra nelle big 8 Storia di Tommaso: nato sotto la Torre, esploso sotto le Apuane

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CARRARA. Se Tommaso Biasci si fosse sottoposto a un elettrocardiogramma nel momento del sorteggio playoff, il tracciato sarebbe impazzito. Già perchè lui, pisano di San Giuliano Terme, con la sua Carrarese si giocherà lì’accesso al secondo turno della fase nazionale (e quindi nella final eight) per la serie B, proprio contro la “matigna” nerazzurra. Tommaso sta vivendo un maggio incantato, imsieme alla truppa di Silvio Baldini. Il suo gol al 93’, da subentrato, contro la Pro Vercelli è stato un bignami dell’attaccante di razza: stop a seguire e folgore dritto per dritto all’incrocio del pali: ciao Pro e Carrara in paradiso. Un’arma letale a disposizione di Silvione, una delle punte di un arsenale infinito (Maccarone, Caccavallo, Piscopo,. Valente oltre all’infinito Tavano) che ha fruttato oltre settanta reti in questa stagione, roba da record.

Carriera non facile, la sua. Dopo il fallimento del Pisa, nel 2009, la scelta di crescere e maturare nel Livorno. Un anno di Allievi e due di Primavera. Lui, pisano doc: «Ma atipico», ha sempre ammesso. Qualche presenza in B, poi solo panchine in serie A. E a jun certo punto del cammino di un giovane, arriva il bivio: scendere di categoria per giocare, farsi le ossa per usare un abusatissimo adagio del calcio. Ecco dunque lo svincolo, la firma con il Ponsacco e poi la Massese. Pane duro, certo, ma anche tanti gol che sottolineano ancora una volta il fiuto, il talento, lo spessore di un giocatore nato per l’area di rigore. Nell’estate nel 2017 l’approdo alla Carrarese, e qui inizia un’altra storia. A Baldini, Biasci piace. Per la presenza fisica, per l’impegno, anche per il fatti di non creare problemi quando va in panchina. E con davanti highlander come Tavano, Maccarone, Caccavallo succede spesso. Ma quando Tommaso entra, ritagliandosi minuti di qualità, spesso le partite cambiano. Lui, prima punta che ha fisico e coraggio, spesso terremota difese stanche e logorate, dispensando gol e assist. 4 centri prima del gran colpo di Vercelli. E ora il Pisa, un pezzo della sua storia ma non della sua anima: quella è più livornese.

Un ragazzo a posto, anche negli studi: ha frequentato scienze motorie all’Università. Poco tempo per studiare, perchè Baldini predica il full time, a Carrara: squadra sempre insieme a pranzo, qualche volta a cena. Grande passione: i viaggi. Il primo, breve ma carico di significati, lo farà mercoledì prossimo, destinazione Arena Garibaldi, pochi chilometri dalla sua casa natale, dove lo attendono i genitori, gli amici e sopratutto un Pisa che, non fosse altro per la migliore posizione di classifica, sembra favorito per il passaggio al secondo turno nazionale, dove entreranno in scena le seconde. Ma Tommaso sogna... —

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