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Viareggio perde anche l’onore Il futuro si chiama Eccellenza

Massimo Guidi
Viareggio perde anche l’onore Il futuro si chiama Eccellenza

I bianconeri sconfitti malamente nello spareggio salvezza con la Sinalunghese Nell’anno del Centenario della società arriva la beffa della retrocessione 

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Era destino che la stagione del Viareggio consumasse i suoi momenti decisivi a Tavarnelle Val di Pesa. Quattro mesi fa proprio dopo la sconfitta al “Pianigiani”, contro il San Donato, la nuova dirigenza delle zebre decise di dare il ben servito a Luigi Pagliuca che dopo un inizio un po’ complicato aveva portato la squadra a navigare in un tranquillo centroclassifica al giro di boa del girone d’andata. Dopo l’uscita di scena del tecnico pratese la compagine bianconera ha infatti “collassato” collezionando appena undici punti in diciotto gare (quattro nelle ultime quindici) che hanno costretto Cipriani e compagni a disputare la gara di spareggio contro la Sinalunghese proprio, ironia della sorte, a Tavarnelle dove probabilmente sono iniziati i guai (sul campo) del Viareggio che scende in Eccellenza accompagnato dai dubbi sul futuro anche se, almeno a caldo, il direttore tecnico Tommaso Volpi ha confermato l’impegno del gruppo annunciando anche che verrà presentata domanda per la riammissione in serie D.

La sconfitta maturata al termine di novanta minuti non certo esaltanti dal punto di vista del gioco è figlia del peccato di presunzione di una formazione dall’età media molto giovane che solo nella prima mezz’ora ha giocato da vera squadra per squagliarsi poi dopo il vantaggio dei senesi. Passati in svantaggio i bianconeri non hanno dato segnali di reazione consegnandosi praticamente nelle mani di una Sinalunghese.

Come detto il Viareggio era partito bene. Orchestrato a centrocampo dalla buona vena di Ceccarelli i bianconeri (privi di Mattei e Gaye) mettono in soggezione l’avversario che però con molta applicazione tiene serrate le linee bloccando le iniziative delle zebre ai venti metri da Marini dove il tridente Udoh, Folegnani, Chicchiarelli bada poco al sodo cercando sempre la conclusione ad effetto. Dettagli che in partite da dentro o fuori fanno spesso la differenza.

Nel finale di tempo da segnalare la sostituzione di Ceccarelli con Belluomini, un avvicendamento obbligato perché il centrocampista già ammonito in avvio di gara aveva commesso un secondo fallo da giallo sul quale l’arbitro aveva sorvolato.

La partita si decide in avvio di ripresa. Dopo una buona iniziativa delle zebre al 9’ con cross di Chelini incornato fuori da Udoh, la Sinalunghese va in vantaggio: Cipriani salva in angolo da par suo una conclusione ravvicinata di Lucatti ben imbeccato da Bartoccini. Sugli sviluppi dell’angolo si accenede una mischia risolta fortunatamente da Quero con un tocco sporco.

Ci si attende una reazione da parte del Viareggio che invece non arriva e con il passare dei minuti la Sinalunghese capisce di avere la gara in tasca. I senesi riescono anche ad arrotondare il risultato nel finale grazie a due contropiedi finalizzati da Mencagli e da Vasseur. Al triplice fischio finale è festa grande per la Sinalunghese che domenica si giocherà la permanenza in categoria a Scandicci. —

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