Il Tirreno

Sport

Disastro Ferrari, Maranello non accampa scuse: «Insufficienti gli aggiornamenti»

Disastro Ferrari, Maranello non accampa scuse: «Insufficienti gli aggiornamenti»

Il team principal Mattia Binotto non si nasconde e ammette la debacle Vettel: «Non guardiamo la classifica, reagiamo gara dopo gara» 

2 MINUTI DI LETTURA





«Per noi è stata una lezione, ma anche uno stimolo a fare meglio». Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, non si nasconde dopo l'ennesima debacle in questo inizio di stagione del campionato di Formula uno, dove la Rossa ha portato a casa appena tre podi in cinque gare, tutte vinte dalle Mercedes.

Se per Sebastian Vettel «per come sono andate le cose abbiamo ottenuto il massimo dei punti» e il compagno di squadra Charles Leclerc dice che «speravamo di fare qualcosa di più», il capo scuderia non accampa scuse: «È stata una brutta sconfitta – ha ammesso –. Non è stato un buon pomeriggio, né un buon weekend. Complimenti a Mercedes che ha lavorato tanto e bene ma questo per noi deve essere uno stimolo. Gli aggiornamenti, aerodinamici e al motore, che abbiamo portato non si sono rivelati sufficienti, adesso analizzeremo il tutto in questi due giorni di test, ma non molleremo», aggiunge Binotto, che difende la gestione dei piloti, spesso impegnati a “battagliare” in pista: «Non avevamo delle strategie definite all'inizio, ma le abbiamo differenziate a gara in corso. Non è mai facile decidere, ma quando lo si fa, bisogna esserne convinti». Quel che è certo, aggiunge, è che «il campionato non finisce qui. La squadra deve rimanere concentrata cercando di rispondere con i fatti. I nostri test invernali erano sicuramente buoni ma anche le Mercedes alla fine avevano i nostri stessi tempi. Non ci eravamo illusi allora, peccato constatare adesso che sono più forti. Ci hanno preso in contropiede. Avevamo il potenziale per vincere in precedenza, Barcellona è sicuramente una brutta sconfitta ma guardiamo avanti con fiducia».

Vettel si lamenta del podio sfiorato: «Peccato, ci siamo andati vicino. Speravamo di essere più veloci, questo è sicuramente stato un weekend deludente. Sapevo di non avere la possibilità di vincere ma magari mi sarei potuto mettere in mezzo alle Mercedes. Guardare la classifica non è utile per nessuno. Affrontiamo una gara una alla volta e cerchiamo di reagire».



 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino