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Dalla Holding Arancione piena fiducia a Ferrari

Alessandro Benigni
Andrea Bonechi presidente della Holding Arancione e Orazio Ferrari presidente dell'Us Pistoiese
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Andrea Bonechi presidente della Holding Arancione e Orazio Ferrari presidente dell'Us Pistoiese

Andrea Bonechi: «L’attuale dirigenza garantisce alla società di guardare ogni anno al successivo senza timore con risorse vere e senza debiti» 

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PISTOIA. Piena fiducia nella gestione della famiglia Ferrari, progetto biennale verso il centenario del club, massima apertura all’ingresso di nuovi soci per rilanciare le ambizioni del progetto sportivo, consolidamento e rafforzamento del settore giovanile. Questo il succo del pensiero della Holding Arancione, società controllante della Us Pistoiese 1921 di cui la famiglia Ferrari detiene la maggioranza, i cui soci si sono recentemente riuniti per tirare le somme dopo una stagione non certo entusiasmante che la stessa ha giudicato «non soddisfacente».

La Holding del presidente Andrea Bonechi (in foto con Ferrari) ha espresso altresì apprezzamento per l’azione della società nella realizzazione di un settore giovanile di qualità e nella gestione e ammodernamento di un impianto sportivo storico della città come il Frascari, diventato sede di un vivaio che conta oltre 350 tesserati. «Una società di calcio professionistico non può prescindere dai valori economici ed è oramai obbligo gestirla con i criteri di un’azienda - si legge nella nota - non si può dunque non fare i conti con le risorse disponibili. L’attuale dirigenza, con impegno e passione, garantisce alla Us di guardare ogni anno al successivo senza timore alcuno, con risorse vere e senza debiti. Le regole che progressivamente stanno cambiando impongono ancor più esigenze di programmazione e di valorizzazione del settore giovanile - prosegue la Holding - tanto che non si potrà prescindere dal cercare di portare in prima squadra sistematicamente dei giovani cresciuti nelle squadre arancioni». Su potenziali nuovi ingressi in società: «La porta è aperta a chi voglia investire nella Us, seriamente e con ambizione, purché in modo trasparente, a garanzia di Pistoia e dei tifosi della Pistoiese. Chi è in grado di dimostrare concretamente di poter mettere a disposizione quelle risorse in grado di far fare un salto di qualità, sarà ben accetto e troverà il miglior terreno per impegnarsi, in un contesto serio, rigoroso, organizzato e credibile da anni».

La Holding si è detta «Amareggiata per l'annata, così come tutti coloro che allo stadio hanno presenziato con continuità - si legge - tuttavia, in un’annata così difficile, è stato un grande merito non aver compromesso il bilancio e aver ottenuto comunque e senza patemi la permanenza in categoria. Sarà necessario ancora una volta imparare con umiltà dagli errori e ripartire con passione e volontà, ma una società ed i suoi tifosi devono avere anche la lucidità per valorizzare tutto quanto di buono è stato fatto, perché questo valore è la prima base da cui ripartire per fare meglio».

Nelle conclusioni, confermata la fiducia al presidente Orazio Ferrari, «Perché porti avanti un progetto di crescita che ha subìto quest’anno un rallentamento (nel solo risultato della prima squadra), ma non nelle ambizioni, chiedendo dunque il rilancio del progetto sportivo su un orizzonte biennale, sempre nel rispetto degli equilibri di bilancio, con gli obiettivi di miglioramento costante e soddisfazioni sportive in vista del centenario arancione del 2021». —


 

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