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l’enigma della panchina bianconera 

Tormentone Allegri questione d’ingaggio e di rifondazione Juve

Tormentone Allegri questione d’ingaggio e di rifondazione Juve

Si attende l’incontro risolutivo con il presidente Agnelli Max chiede un aumento di stipendio e il restyling della rosa

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TORINO. Qualche parola diversa, smentite o conferme potrà darle solo lui, Massimiliano Allegri, nella conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Roma, oggi alle 12 all'Allianz Stadium. L'attesa, in questo tormentone rituale ma quest'anno più incerto di altre volte nell'esito, è altissima. Resta molto improbabile, però, che sia già arrivato il giorno dell'annuncio di un matrimonio, tra il tecnico livornese e il club bianconero, prolungato oltre il sesto anno del contratto (che scade nel 2020), o di un addio. E' più facile che il tecnico livornese abbia preparato un'altra volta una tattica difensiva, nella dialettica, in attesa del sospirato incontro con il presidente Andrea Agnelli. Poco filtra da una parte e dall'altra. C'è un campionato da onorare, con la Juve un po’ arbitra della lotta Champions - domani a Roma, sette giorni dopo a Torino contro l'Atalanta - e la soluzione dell'enigma sul futuro di Allegri, dopo 5 scudetti e 11 trofei complessivi, potrebbe essere rimandata al 20 maggio, o giù di lì. Così gli scenari si fanno sempre più fantasiosi: la lista dei possibili successori ha visto già sfilare tanti nomi, da Conte a Gasperini, da Guardiola e Pochettino, reduce dal successo del Tottenham finalista di Champions, fino a Deschamps, che aveva guidato la Juve nell'anno in serie B.

Agnelli vorrebbe proseguire con Allegri, ma società e allenatore avrebbero, per ora, posizioni distanti. Il tecnico chiederebbe un aumento dell'ingaggio, per arrivare a 9-10 milioni di euro a stagione, ma soprattutto un restyling della rosa molto più intenso di quello ipotizzabile poche settimane fa, prima dell'infelice conclusione dell'avventura in Champions. «Di certo, non sarà una rivoluzione», aveva detto Allegri il 20 aprile, con lo scudetto finalmente matematico. Ma tra le sue note ci sono tanti punti interrogativi, non solo Dybala: i dubbi riguardano molti, Khedira e Mandzukic, un po’ logori a fine stagione, Alex Sandro e Cancelo, che non hanno convinto del tutto, lo stesso Pjanic che non vedrebbe male un trasferimento. E poi si deve fare i conti con i 35 anni di Chiellini, assente per infortunio - i soliti problemi ai polpacci - nelle partite più importanti dell'anno, i quarti di finale con l'Ajax. Per ritentare la corsa alla Champions servono 4-5 giocatori di prima fascia, e la Juventus - questa è un'altra difficoltà - dovrà fare attenzione ai conti: il bilancio dovrebbe infatti chiudersi con un rosso attorno ai 60 milioni.

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