Italia
Empoli, il presidente Corsi: «Vincere il derby è stata una gioia. Ora insistiamo»
Insieme alla soddisfazione c’è la voglia di provare a giocarsela fino alla fine partendo dalla consapevolezza che la situazione era e resta difficile
EMPOLI. La gioia c’è, la voglia di continuare a giocarsela anche. Senza farsi illusioni, ma chi lo spirito di chi le poche cartucce rimaste vuole spararle tutte, ma proprio tutte. Il presidente Fabrizio Corsi, insomma, non si illude che il derby vinto stravolga una situazione complicata ma neanche nasconde gli aspetti positivi del successo.. «È stata una bella giornata – ammette – e ne avevamo bisogno. Sono contento intanto per i giocatori e la squadra che ci stanno mettendo tutto, poi per i nostri tifosi. Che, nonostante tutto, sono sempre al nostro fianco. C’è grande stima nei confronti di Andreazzoli, c’è affetto verso il gruppo, e regalargli la soddisfazione del derby è stato gratificante anche per noi».
Semmai i tifosi ce l’hanno con la società...
«Fa parte del gioco e bisogna saperlo accettare. Per quanto mi riguarda, poi, potevo anche essere trattato decisamente peggio... Certo, le critiche non mancano ma neanche gli attestati di stima e di fiducia. Per questo mi sento di ringraziarli. Sia chiaro, comunque, che mi sento il primo responsabile di una stagione andata non proprio come speravamo e pensavamo».
Meriterebbero, come minimo, la salvezza.
«Di sicuro. E di sicuro ce la giocheremo. Non basta un derby vinto, questo è scontato, però su questa affermazione possiamo provare a costruire un finale di stagione importante».
Quanto?
«Noi dobbiamo provare a vincerle tutte, mi sembra scontato. Inutile mettersi a guardare il calendario, le partite delle dirette concorrenti o ipotizzare come si comporteranno le loro avversarie. Sono esercizi inutili, che ci farebbero solo disperdere e perdere energie importanti. Invece dobbiamo concentrarci per fare il massimo sul campo, a partire dalla partita in casa della Sampdoria».
Vincere e sperare, insomma.
«Già. Due anni fa il calendario era tutto dalla nostra parte, ma nelle ultime giornate perdemmo contro squadra che non avevano più niente da chiedere come Sassuolo, Atalanta, Cagliari e addirittura il già retrocesso Palermo. Magari stavolta la storia potrebbe finire bene per noi. Ma, ribadisco, se non facciamo punti e inutile. Quindi tutte le energie, nervose e fisiche, vanno indirizzate alla partita con la Samp».
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