Il Tirreno

Sport

mentre l’atalanta riceve l’udinese 

La Fiorentina delusa in campo per il futuro

Stasera la partita al Franchi con il Sassuolo, ma tiene banco il mercato. Montella: «Non è detto che Chiesa vada via»

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Serata di posticipi. Alle 19 Atalanta-Udinese, che interessa la lotta Champions e la lotta salvezza, e alle 21 Fiorentina-Sassuolo, partita che per la classifica ha molto meno appeal dell’altra.

In casa viola il malumore impera dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano proprio dell’Atalanta. Dal sogno finale tricolore a un campionato a cui non c'è più niente da chiedere. «La delusione è tanta ma adesso dobbiamo ripartire - conferma Vincenzo Montella - bisogna tornare a vincere, per noi, per i tifosi, per l'orgoglio e per Firenze. Poi faremo tutte le valutazioni per programmare il futuro».

Già, il futuro. Le ipotesi si rincorrono sulle partenze e sui giocatori, soprattutto giovani, che invece rimarranno. Uno di questi giovani è sicuramente Federico Chiesa, il cui futuro a Firenze resta un'incognita: «Oggi è fortissimo, ma può diventarlo ancora di più - ha aggiunto Montella - sta vivendo ancora la fase di costruzione della propria carriera e fino a prova contraria è un giocatore della Fiorentina. È già capitato che il club non vendesse giocatori chiacchierati, nulla è scontato anche se non dipende da me. Per me non è scontato che vada via». Dunque, all’orizzonte di profila un lungo tormentone di mercato intorno al nome di Chiesa.

E veniamo all’Atalanta. «Anche se il campionato esprime differenze di valore, le singole partite sono sempre in bilico. Ma noi siamo avvantaggiati sulle dirette concorrenti, a parte il Milan per gli scontri diretti. Viaggiamo forte da tanti mesi: non ci sono fatiche e pesi mentali che possano porci dei freni». Guadagnata giovedì la finale di Coppa Italia, Gian Piero Gasperini alla vigilia dell'Udinese, non pronuncia la parola Champions pur dimostrando che l'Atalanta ci crede: «Siamo attenti, siamo pronti e abbiamo fiducia, altrimenti non rimonteremmo le gare. Episodi a parte, crediamo sempre nella possibilità di ribaltare il risultato».

I 2-1 di Napoli e nella semifinale di ritorno di Coppa Italia hanno aumentato l'autostima: «Usciamo da una settimana importante, da finire com'è iniziata: siamo in finale il 15 maggio a Roma, in campionato è una corsa all'obiettivo fino alla fine. Le giornate sono sempre meno e il risultato sempre più decisivo - prosegue il tecnico nerazzurro -. Ci portiamo dietro un po’ di fatica dal San Paolo, ma nonostante questo abbiamo eliminato la Fiorentina dall'ultimo traguardo rimastole. Aver rimontato i viola soffrendo ha molto valore».

In casa Atalanta, parola del tecnico, di turnover non si avverte il bisogno. Poche parole sull'avversario di turno, quartultimo con 4 punti di margine sulla zona retrocessione: «In questo momento l'Udinese è più vicina all'Empoli che alla salvezza matematica, finché non fa i punti non può essere tranquilla. Vincere è difficile per tutti, dare continuità con dei filotti ancora di più».

«All'andata (tripletta di Zapata, ndr) sul 2-1 per noi ci fu un palo clamoroso di Fofana - chiude Gasperini -. Le partite sono così: giochi meglio ma magari non riesci a concretizzare. Noi abbiamo bisogno di vincere per fare classifica, non andiamo avanti a pareggi». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web