Il Tirreno

Sport

TENNIS: FED CUP 

Nazionale alla Toscana Martina e Jasmine, dalla Russia a testa alta

Vezio Trifoni
Nazionale alla Toscana Martina e Jasmine, dalla Russia a testa alta

Trevisan e Paolini perdono ma combattono a Mosca La ponsacchina: felice del mio gioco, queste erano forti...

3 MINUTI DI LETTURA







Era una sfida impossibile, e tale si è rivelata: pur facendosi onore, l’Italia targata Toscana con Martina Trevisan e Jasmine Paolini, preferite a Camila Giorgi e Sara Errani, cede alla Russia a Mosca nella sfida per rimanere nel gruppo mondiale II della Fed Cup. Le azzurre retrocedono in quella che può essere definita come la “Serie C” della Davis al femminile. Il punto decisivo è arrivato da Anastasia Pavlyuchenkova, che ha battuto 6-4 6-3 Martina Trevisan in un’ora e 26 minuti di gioco. Nel primo set la toscana di Ponsacco subisce immediatamente il break nel primo gioco e la russa si porta poi sul 2-0 ma l’azzurra ribalta la situazione andando a condurre per 3-2. Nessun altro break fino al 4-4, quando Pavlyuchenkova cambia marcia, come sempre le è capitato in questi giorni nei momenti importanti, toglie il servizio a Martina e chiude quindi il primo set. Nel secondo parziale ci sono addirittura quattro break consecutivi, ma dal secondo break conquistato che la manda sul 3-1 la toscana non vincerà più un game: Pavlyuchenkova ottiene il secondo contro break e sale di giri anche col servizio, con cui all’inizio del secondo set sembrava in difficoltà. Dal 3-3 Anastasia travolge letteralmente Martina, che però nella prima giornata Martina ha dimostrato la sua crescita contro Anastasia Potapova vincendo il primo set e lottando fino al terzo set contro un avversaria di alto livello mentre Jasmine Paolini esce sconfitta 7-6 7-6 lottando ogni punto contro la Pavlyuchenkova. L nostre due ragazze, contro avversarie più forti hanno fatto tutto quello che hanno potuto e forse anche qualcosa di più, e qui si è visto il lavoro di grande motivazione della capitana azzurra Tathiana Garbin, che vuole che le sue ragazze non mollino mai un punto e così è stato, anche se poi le russe si sono dimostrate superiori. Quella di Mosca è comunque un’esperienza che servirà in futuro per la carriera delle nostre giovani tenniste. «Non sono delusa per il tennis che ho espresso, lo sono per il risultato - dice Martina - Ma sapevamo alla vigilia che questa sfida di Mosca in Russia era molto complicata e che lo nostre avversarie erano molto forti». Un test importante dopo un inizio di stagione ottimo . «Ho giocato alla pari sin quando lei non ha alzato il livello - racconta - queste giocatrici sono più abituate di me a questo tipo di partite e hanno più esperienza della sottoscritta. Devo solo avere pazienza e giocare il maggior numero possibile di partite contro avversarie così forti. Il match è girato su qualche punto. Ecco in quei frangenti devo saper gestire meglio i momenti cruciali, la pressione. In Fed Cup giochi per la squadra, non solo per te stessa e questo ti mette ovviamente un po' più di pressione. Però allo stesso tempo allenarsi per una settimana con le compagne ti trasmette tanta energia e poi te la porti nei tornei successivi. Ringrazio Tathiana Garbin e tutte le mie compagne da Sara a Camila e Jasmine con cui abbiamo creato davvero un gruppo straordinario». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera