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JUVE: IL GIORNO DOPO 

State Allegri, ora si riparte Ma la Signora cambierà look

Dopo Ramsey si puntano Chiesa, de Ligt e Isco. Crollo in Borsa: meno 15%

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TORINO. - La batosta è stata dura. Inchinarsi alla bravura e alla freschezza dell'Ajax, nei quarti di Champions, è stato forse peggio per la Juve che perdere le finali di Berlino con il Barcellona e di Cardiff con il Real. Uno schiaffo meno amaro di quello preso al Bernabeu un anno fa, o nel 2016 nei supplementari degli ottavi a Monaco contro il Bayern, ma più forte. C'erano assenze importanti - Chiellini, Mandzukic e Douglas Costa - ma la partita più difficile ha messo a nudo l'involuzione di Dybala ed Alex Sandro, i limiti di Bernardeschi, i problemi della difesa senza il suo capitano - e un concetto di calcio che privilegia la fisicità alla tecnica. La Juventus così pensa già al mercato: facile che parta Dybala, si valuterà per Douglas Costa e Pjanic; in arrivo sicuro Ramsey - accordo già fatto a gennaio - i sogni bianconeri sono De Ligt e Isco, il ritorno di Pogba, Chiesa, tra gli altri obiettivi Manolas, Ndombele del Lione. Questa Juve ha bisogno di cambiare e di giocare un pò meglio.
Con il Ronaldo in più, sono sfumati la Champions e la Coppa Italia, restano solo lo scudetto, stravinto, e la Supercoppa italiana. Un bottino che ai tifosi sembra misero e che di certo non soddisfa neppure la società. Tra i più contrariati Ronaldo: «Era triste, - ha rivelato la madre - ovviamente gli sarebbe piaciuto andare in finale e mi ha detto mamma, non faccio miracoli». I tifosi scettici nei confronti di Allegri sono tornati a essere un esercito. Dopo la rimonta capolavoro sull'Atletico era stato celebrato come uno stratega. Il ko con l'Ajax l'ha portato sul banco degli imputati. Il tecnico, però, delude chi vorrebbe un cambio alla guida della squadra bianconera: «Ho ancora un anno di contratto e voglio rimanere. C'è ancora molto da fare insieme». Il tecnico non voleva che la Champions divenisse un'ossessione, adesso che è sfuggita di nuovo il rischio è ancora più grave: «Capisco la delusione e l'amarezza - ha detto - io stesso sono molto amareggiato, soprattutto per i miei giocatori. Ma non deve esserci frustrazione. Arrivare ai quarti della Champions è un buon risultato, non ci si deve dimenticare che in corsa ci sono anche altre squadre forti. Vincere la Champions non è un'impresa facile, chi pensa diversamente non è a contatto con la realtà. Ora - ha proseguito Allegri - non dobbiamo farci trascinare dalla delusione, si deve resettare. Ripartiamo vincendo lo scudetto, l'ottavo consecutivo». Per i bianconeri è stato un giorno di riposo oggi, e di astensione dai social. Sono quando era ormai sera, ha rotto il ghiaccio Bernardeschi: «Ci sono giorni, come questi, che ci fanno essere tristi, incazzati e delusi.. ma è da giorni che si impara».

Il flopdi Champions ha abvuto pesantissime ripercussioni sul titolo Juventus in borsa, che dopo un’apertura in scivolata (-25%) è stato congelato per eccesso di ribasso. Poi è rientrato a meno 15%. —

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