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Nostra Signora dei record: basta un pareggio per “battere” Inter, Fiorentina e Grande Torino

Nostra Signora dei record: basta un pareggio per “battere” Inter, Fiorentina e Grande Torino

La Juve oggi a Ferrara per festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo: nessuno ci è riuscito con sei giornate di anticipo

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TORINO. Qualche tappo di champagne, in caso di scudetto, potrebbe saltare. A Ferrara, dove alla Juventus basta un pareggio contro la Spal per avere dalla sua parte pure la matematica, come a Torino. I bianconeri potrebbero vincere lo scudetto con ben sei giornate di anticipo. Negli ultimi 80 anni è capitato per tre volte che una squadra vincesse lo scudetto con larghissimo anticipo, ma soltanto a cinque turni dallo stop: ci sono riusciti il Torino nella stagione 1947-1948, la Fiorentina nella stagione 1955-1956 e l’Inter nella stagione 2006-2007. Sarebbe dunque l’ennesimo record della gestione di Massimiliano Allegri, l’ottavo consecutivo, qualcosa di mostruoso.

La bottiglia più importante, però, resterà al fresco con la speranza di stapparla per celebrare il vero obiettivo di questa stagione, la Champions League. Festa sia, dunque, ma in tono minore perché martedì all'Allianz Stadium arriva l'Ajax. E, dopo l'1-1 dell'andata, non sono consentite distrazioni se si vuole continuare a sognare. «Dobbiamo prendere i punti che ci servono per lo scudetto, ma i festeggiamenti vanno rimandati», sottolinea mister Allegri che, in vista del passaggio alle semifinali della Champions, non ammette cali di tensione anche in una «giornata straordinaria», come potrebbe essere appunto quella dell'ottavo scudetto consecutivo.

A Ferrara saranno assenti tanti big, risparmiati da Allegri per prepararsi al meglio a martedì. Resteranno ad allenarsi alla Continassa, con un orecchio a quello che succederà dalle ore 15 al Paolo Mazza. Al seguito della squadra è sicura la presenza di Pavel Nedved, il vicepresidente bianconero, mentre è in dubbio quella del presidente Andrea Agnelli.

«Ronaldo difficilmente sarà della partita. È già rientrato al limite per quello che ha avuto. Rischiarlo domani non ha senso - spiega il livornese - ci sono giocatori che proprio hanno bisogno di recuperare. Cuadrado sta bene e gioca, mentre Douglas Costa difficilmente sarà a disposizione. Il brasiliano ha dolore al polpaccio, ha avuto un risentimento o forse ha preso un colpo. non so neanche se verrà a Ferrara. - «La prova di Amsterdam la svolta per Rugani? Non è la partita della svolta, ha fatto un passo importante. Ha giocato un quarto di finale contro una squadra difficile da affrontare. Daniele (sarà risparmiato oggi, al suo posto il giovanissimo Coccolo al fianco di Bonucci) è stato all’altezza, ma lo era già stato il giorno prima in conferenza, non era facile presentarsi. La cosa che mi fa sorridere è che ci sono stati dei momenti in cui doveva giocare per forza, poi quando decido di farlo giocare in un quarto di finale viene fuori tutto questo scetticismo. O è nero o è bianco. Se uno è buono può giocare i quarti, la semifinale e la finale. Poi può avere più esperienza o meno».

Al fischio finale tutti negli spogliatoi e ritorno in treno a Torino, dove la squadra al completo potrebbe anche decidere di concedersi una cena, ma niente di più di quanto i giocatori fanno abitualmente durante la stagione. Poi tutti a dormire per essere in forma Champions. Per far festa c'è ancora tempo. —

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