Meteo
Palo, rigore, assist: con Icardi torna l’Inter Abbracci per Maurito, ma i tifosi non esultano
A Marassi grande prestazione dei nerazzurri che ritrovano il gioco. La curva non perdona l’ex capitano e lo ignora
GENOVA. Magari è un caso. Magari. Ma giocare con Icardi o senza Icardi la sua differenza la fa. Dopo quasi due mesi Spalletti ritrova il suo terminale naturale, l’uomo che offre profondità, forza, certezze ai compagni. I numeri sono numeri, al di là di ogni altra considerazione: un palo, un gol dal dischetto, un assist per Perisic: come rientro, non malaccio. Spalletti sarà contento: l’Inter allunga sul quarto posto, e al netto di tutte le polemiche resetta tutto, sul piano tecnico. Basta centravanti di fortuna e assetti squilibrati, ora la squadra ha un perchè. Non a caso Politano, Perisic e Nainggolan hanno ritrovato brio, estro, voglia di fare. Il Genoa poco ha potuto: ha retto fino all’espulsione di Romero, poi scena muta. Unico neo della serata, il rapporto dei tifosi con il figliol prodigo: al gol su rigore, quasi il silenzio: la via della tragua sembra molto accidentata.
E’ una di quelle serate in cui la partita quasi quasi passa in secondo piano per puntare i riflettori sul protagonista, sulla vicenda umana. Di Icardi, in questo caso: isolato nello spogliatoio, archiviato dai tifosi, riabilitato per carità di patria dal club. Entra serio, lo sguardo concentrato. Ulrimo della fila. Torna ad essere Maurito il terminale nerazzurro, con Nainggolan, Politano e il “nemico” Perisic alle spalle.E’ un’Inter, qjuantomeno, che dimostra voglia di giocare: palla a terra, inserimenti, tagli con il Genoa che aspetta. Politano la manda in curva da buona posizione al 13’ E’ il prologo del gol: fa tutto Asamoah, cross stupendo con doppio velo di Icardi e Perisic, in mezzo c’è Gagliardini che la gira in porta, imparabile per Radu: terzo centro del centrocampista contro il Genoa. E al 20’ arriva l’assist del destino, sotto forma di un pallone vagante che Icardi si trova sul destro, solissimo a quattro metri da Radu: l’argentino sceglie la potenza e spara di destro contro il palo. Al 38’ l’episodio-chiave: Icardi brucia Romero sullo scatto, il difensore strattona l’argentino: per l’arbitro è rigore e cartellino rosso: dal dischetto Maurito spiazza Radu.
Gol dopo 3 mesi e mezzo, lui esulta in modo composto, la squadra lo festeggia, sembra in modo sincero: partita chiusa già al 40’.
Non c’è più match, ovviamente. L’Inter sembra perfino non infierire, poi al 53’ Icardi si gira e vede con la coda dell’occhio Perisic: elementare per il croato battere ancora Radu. Icardi esce al 79’: fischi da tutti i tifosi... E sull’angolo successivo, Gagliardini firma la sua doppietta di testa. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
