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La “follia marzolina” in Usa consacra Davide Moretti

Federico Guidi
Il giovanissimo Davide Moretti (a sx) con la maglia della serie A del Pistoia Basket (Foto Gori)
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Il giovanissimo Davide Moretti (a sx) con la maglia della serie A del Pistoia Basket (Foto Gori)

Il ventiduenne che ha trascorso diversi anni a Pistoia, dove ha esordito in A, è diventato il punto di riferimento del Texas Tech qualificato alla Final Four Ncaa e l'università gli ha fatto una commovente sorpresa 

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PISTOIA. Il Dna non mente in casa Moretti. Papà Paolo ha avuto una carriera ricca di successi e trionfi e lo stesso promette di fare suo figlio Davide, che a nemmeno 21 anni ha già un palmares invidiabile e un grande futuro ad attenderlo. Che la pallacanestro fosse nel suo destino era scontato, del resto Davide è nato a Bologna, il 25 marzo 1998, ovvero a cavallo tra i due celebri derby di Eurolega tra Virtus e Fortitudo, uno dei momenti topici del basket italiano, nel periodo in cui quella era davvero "basket city". I primi passi sui parquet Moretti junior li muove giocando per le squadre giovanili dei club in cui allena babbo Paolo. Il primo successo risale al 2012, quando vince il Trofeo delle Regioni con la Toscana, segnando 37 nella finale, dimostrandosi già un predestinato. Nella stagione 2013/2014 è alla Stella Azzurra Roma, dove si divide tra le giovanili e la squadra di Serie B. Il passaggio successivo è proprio a Pistoia, dove esplode definitivamente: il 26 ottobre 2014, a soli sedici anni, debutta in Serie A con la canotta biancorossa, in quella stagione vince anche il titolo nazionale con l'Under 17 e arriva a giocarsi la finale del Campionato Italiano anche con l'Under 19. Davide è pronto a fare il grande passo e viene ingaggiato da Treviso, in A2, dove resta per due stagioni. I numeri sono in crescita (passa dai 6,3 punti in 18,9' al primo anno ai 12,6 punti in 28' del secondo) così diventa il playmaker titolare della squadra, conquistando anche il titolo di miglior Under 22 del campionato. In tutto questo c'è anche l'azzurro delle nazionali giovanili, con cui disputa due Europei Under 16, un Mondiale Under 17, due Europei Under 18 e un Europeo Under 20, conquistando la medaglia di bronzo da capitano all'Europeo Under 18 in Turchia. La sua pallacanestro è pronta per uno step successivo e allora vola dall'altra parte dell'oceano, accettando la corte dell'università di Texas Tech che lo proietta nel mondo del basket collegiale Ncaa. Nella prima stagione gioca 37 partite, restando in campo 12,3', durante i quali segna 3,5 punti di media. Nella stagione in corso diventa uno dei leader, segnando 11,6 punti in 31' minuti di media. La cavalcata di Moretti junior e di Texas Tech non sembra avere fine e questo weekend la squadra giocherà le Final Four della March Madness, che letteralmente significa "follia marzolina", una pazzia che per un mese contagia tutti gli Stati Uniti, incollati alle tv e affollati dentro i palazzetti per seguire quelli che saranno i futuri campioni della pallacanestro e che quest'anno ha finalmente preso campo anche in Italia grazie a Davide Moretti e al suo dna da vincente.

Proprio in vista di questo importante match e anche per ringraziare il giocatore per il prezioso contributo che sta dando alla squadra, l'università della Texas Tech ha voluto fare una sorpresa a Davide Moretti invitando la sua famiglia, i genitori Paolo e Mariolina, ed il fratello quattordicenne Niccolò. L'incontro è avvenuto durante la riunione della squadra quando Davide, chiamato a parlare dall'allenatore, girandosi ha visto venirgli incontro il fratello ed i genitori. Il video ha già raccolto oltre trecentomila visualizzazioni.

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