Italia
Fede Pellegrini, il romanzo infinito dei 200 Terzo tempo dell’anno e pass mondiale
RICCIONE. Una storia che non finisce mai. La storia di una fuoriclasse più forte del tempo. Federica Pellegrini conquista il pass mondiale nei 200 stile libero, l’ennesimo. Ai campionati italiani assoluti di Riccione la campionessa veneta vince infatti la sua gara preferita in 1’56”60, tempo per lei non eccelso ma tranquillamente sotto il limite fissato dalla federazione internazionale in 1’57”1. Era il suo terzo 200 stile liberoin stagione dopo la batteria nel mattino (1’58”83) e il Trofeo Città di Milano del 1° marzo (1’57”18). Il miglioramento è chiaro, come la condizione fisica che sta lievitando, ma la strada da fare, se deciderà di nuotarli al suo nono Mondiale in Corea del Sud (12-28 luglio 2019), è ancora lunga. Lo dice lei stessa, dall’alto della sua esperienza di trentenne ormai entrata nella leggenda dello sport italiano: «Si tratta di un buon punto di partenza - spiega Federica - non è automatico tornare a farli come una volta: ci vorrà tempo e devo farli più spesso. Mi piace però il fatto che in qualsiasi situazione il passaggio ai 100 c’è. Riuscire a tornare come facevo una volta è il prossimo passo. Un buon segno per la staffetta? Sì, sono contenta per il tempo di Simona Quadarella (seconda in 1’58”83, ndr): comincia a formarsi un quartetto molto buono».
Gli altri pass mondiali della giornata riccionese sono quelli staccati da Elena Di Liddo nei 100 farfalla (57”80), Thomas Ceccon nei 100 dorso (53”60) e di un eterno Fabio Scozzoli nei 100 rana (59”52).
A Silvia Scalia invece non basta il record italiano nei 50 dorso (27’’89) per prendersi il lasciapassare per la Corea: il limite iridato resta lontano soltanto diciannove centesimi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
