Il presidio
Un tramonto a testa altissima Massese regge con la Pianese
La capolista deve comunque sudare per portare via tre punti dagli Oliveti Ora si attende solo la retrocessione aritmetica, poi si lavorerà sulla società
MASSA. Troppo forte la Pianese per una Massese che attende ormai solo la retrocessione matematica che potrebbe arrivare già nel prossimo turno. Eppure le zebre, falcidiate dalle assenze, hanno gettato in campo tutto quello che avevano tanto che sotto il profilo dell’impegno nulla può essere eccepito ai giovanotti di Malfanti. Prima del fischio d’inizio, la Massese ha voluto premiare la squadra del Città di Massa calcio a 5, protagonista recentemente nella Final Eight della coppa Italia di serie B e approdata ai play off in campionato. Dopodiché comincia la musica. La Pianese parte fortissimo con l’obiettivo di chiudere in fretta la pratica tanto che già al 7’ sfiora il vantaggio con una conclusione troppo larga di Catanese. L’appuntamento con la rete è però rimandato di soli quattro minuti allorché, al 12’, un cross dalla sinistra viene sporcato e la sfera si impenna favorendo la conclusione bella e a botta sicura di Bianchi che non lascia scampo a Ricci. Passano altri quattro minuti e la Pianese raddoppia: ancora dalla sinistra parte un’apertura verso Rinaldini che trova l’angolo sul palo di competenza di Ricci. Tutto lascia pensare ad una goleada ospite ma la Massese, con la schiena dritta, reagisce e sfiora il gol al minuto 22 grazie ad una percussione di Bonni sulla destra che serve Cito in mezzo all’area, il quale però calcia alto malamente. La partita si riapre al 31’ per merito di una bella combinazione tra Lorenzini e Costantini, conclusa dal numero 11 bianconero con un tocco sporco che uccella l’estremo ospite. 1 - 2. Si va al riposo con la gara aperta. Nella seconda frazione è proprio la Massese a partire meglio facendosi vedere dalle parti di Wroblewski con una velenosa punizione di Brondi deviata però in angolo senza troppi patemi. Quando sembra che la Massese abbia la forza di pareggiare, la Pianese mette il cappello sulla partita con la rete, al 6’, di Benedetti Lorenzo, bravo a concludere di testa un lancio millimetrico. Quando si dice che la differenza la fa la qualità. Massese domata ? Macché, le zebre provano ancora ad accorciare le distanze e la palla del possibile 2 a 3 giunge ancora a Cito che, ahinoi, spreca sparando abbondantemente a lato da buona posizione. Da qua in poi una pasciuta Pianese si limita a controllare mentre la stanchezza comincia a farla da padrona visto anche il primo caldo stagionale. Con il passare dei minuti si assiste solo a un paio di conclusioni velleitarie da una parte e dall’altra ma, prima del triplice fischio, c’è ancora tempo di vedere un’accelerazione di Posenato e un rigore solare al minuto 47 clamorosamente non concesso dalla signora Pirriatore di Bologna per un fallo nettissimo sempre sul “Pose”. Dopodiché cala il sipario sugli Oliveti con lo spettro della retrocessione matematica che comincia a fare capolino con la sua falce. Già domenica infatti, nella gara interna con il Gavorrano, potrebbe arrivare l’attesa sentenza a meno che la Massese non vinca. Non sarà un trauma solo se la questione societaria verrà risolta nel migliore dei modi come tutti auspicano. Altrimenti saranno dolori e non c’è Eccellenza che tenga. Ça va sans dire. —
Alessandro Tabarrani
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