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Chiesa è ancora ai box, si scalda Politano Biraghi pensa ad Astori : «A Udine con dolore»

Brunella Ciullini
Chiesa è ancora ai box, si scalda Politano Biraghi pensa ad Astori : «A Udine con dolore»

Mancini ha già pronta la formazione per il match di sabato con la Finlandia, ma il gioiello della Fiorentina è a rischio

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C’è un’Italia in attesa che si sta allenando a Coverciano. Aspetta di capire se Federico Chiesa recupererà dall’infortunio che lo ha fermato lunedì, per essere in campo sabato a Udine contro la Finlandia (stadio quasi esaurito) valida per le qualificazioni europee.

L’esterno della Fiorentina è già un punto fermo della sua squadra e dell’Italia di Mancini: non a caso è il giocatore finora sempre impiegato sotto la sua gestione, 9 volte su 9. Ovvio che il ct azzurro lo stia aspettando per schierarlo nel tridente con Immobile e Bernardeschi. Ieri però Chiesa ha svolto terapie e lavoro differenziato per il problema tra pube e retto addominale con cui convive da qualche tempo. Lo stesso doloroso problema che lo aveva costretto a chiedere il cambio nella partita di campionato contro la Lazio di due settimane fa. E che l’altro ieri lo ha portato a interrompere l’allenamento in azzurro e sottoporsi ad esami. C’è chi teme un principio di pubalgia, di sicuro il giocatore verrà monitorato fino a domani quando la Nazionale lascerà Coverciano per il Friuli. Senza scordare che Chiesa ha giocato venerdì scorso a Cagliari realizzando pure un gol allo scadere.

Certo, se la gara con la Finlandia fosse domani lui non sarebbe disponibile (al suo posto Politano è in vantaggio ad ora su El Shaarawy), magari potrebbe essere pronto per la partita di martedì con il Liechtenstein, anch’essa valida per le qualificazioni a Euro 2020. In ogni caso una decisione sarà presa entro domani, per adesso l’esterno viola resta in ritiro.

Intanto Mancini conferma di avere idee già chiare sulla squadra anti-Finlandia: modulo 4-3-3, Donnarumma tra i pali, Florenzi, Bonucci, Chiellini e Biraghi in difesa, Barella, Jorginho e Verratti a centrocampo, Chiesa (o Politano), Immobile e Bernardeschi in attacco. Questa l’Italia che si appresta a mettersi in marcia verso l’Europeo, aspettando Chiesa.

«Non esiste un caso Chiesa – afferma Cristiano Biraghi, difensore viola e azzurro che ieri si è presentato all’incontro con i giornalisti – Ha avuto un problema al pube con la Lazio e ora sta convivendo con un po’ di dolore, una cosa normale per noi calciatori. Cosa penso di un suo eventuale passaggio alla Juve? Siamo a marzo, nessuno di noi pensa al mercato, dobbiamo uscire da un momento critico con la Fiorentina e preparare due gare molto importanti con la Nazionale».

Il difensore viola, incalzato, stigmatizza poi gli incresciosi cori lanciati da qualche pseudo tifoso nel finale di Cagliari-Fiorentina mentre un tifoso sardo, Daniele Atzori, veniva colpito da infarto. «Purtroppo a volte il diritto di parola crea di questi problemi – dice Biraghi – Non è ammissibile nel 2019 sentire certe cose o certi slogan razzisti che macchiano uno sport bellissimo come il calcio, seguito anche da tanti bambini. Meno male che certi soggetti rappresentano solo una piccola parte in mezzo a tanti tifosi perbene».

Quindi si commuove ricordando capitan Astori cui è stata dedicata una messa martedì sera a Coverciano. E fra l’altro da domani sera la Nazionale alloggerà a Udine proprio nell’albergo della tragedia in cui Davide Astori perse la vita un anno fa mentre era in Friuli con la Fiorentina. Per Biraghi e per Chiesa non sarà facile tornare in quell’albergo. «Ogni volta che torniamo a Udine per noi giocatori della Fiorentina è un dolore che si rinnova, la vita va avanti ma è normale provare grande tristezza e voler portare avanti i valori di Davide», dice il difensore. —

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