Sorrisi giganti per il portiere e l’autore del raddoppio
EMPOLI. Il sorriso più convinto nel post Empoli-Frosinone è sicuramente quello dell’esterno Marko Pajac, che ha bagnato il suo debutto da titolare, in A e in maglia azzurra, segnando. «Era molto importante per noi vincere, dobbiamo guardare a noi stessi prima che agli altri. Non mi aspettavo di giocare, è stata una piacevole sorpresa per la quale devo dire grazie al mister che mi ha dato subito fiducia. Ero in una posizione in cui mi trovo bene e che ha già ricoperto a Perugia. Spero di continuare così, prendendo il giusto ritmo. Il gol? Lo dedico alla mia famiglia». Ora, all’orizzonte, ci sono due partite quasi impossibli, con Juve e Napoli: «Sì, ma nel calcio tutto è possibile».
Sorrisone anche per Bartlomiej Dragowski. «È una vittoria che vale più di 3 punti, perché gli scontri diretti sono fondamentali. Abbiamo giocato bene e se continuiamo così ci salviamo; dobbiamo soltanto essere più bravi a chiudere i match, così da non trovarci in sofferenza come questa volta». Dragowski è in prestito dalla Fiorentina ma ora pensa solo all’azzurro: «Sono all’Empoli, gioco e lotto per l’Empoli. Devo pensare a salvarmi, tutto quello che c’è attorno non mi interessa». E l’impatto con nonno Aurelio? «Non lo conoscevo ma posso dire che è una persona buona che ti aiuta a crescere». —
Marco Sabia
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