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L’AGLIANESE vince in casa 

Ghiviborgo ancora ko Pagliuca litiga con i vip in tribuna e viene esonerato

 Ghiviborgo ancora ko Pagliuca litiga con i vip in tribuna e viene esonerato

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AGLIANA: Aglianese in paradiso, Ghiviborgo all’inferno. I neroverdi s’impongono con merito per 2-1, grazie alla doppietta di uno scatenato Fabio Rosati, conquistando tre punti pesantissimi in chiave salvezza. Quarta sconfitta consecutiva per i lucchesi, apparsi piuttosto scarichi, anche se al Bellucci gli occhi e le orecchie erano tutte per la violentissima lite a distanza scoppiata tra alcuni occupanti del settore ospiti apparentemente riconducibili alla società biancorossa (con in prima linea il patron Marco Remaschi, personaggio di riferimento nel mondo biancorosso nonché assessore regionale all’agricoltura) e il proprio allenatore, Guido Pagliuca. Nel corso della partita sono volate parole grosse, in un crescendo rossiniano culminato con alcuni gesti inequivocabili nei primi minuti della ripresa: la sensazione era che l’avventura del 43enne tecnico livornese in Garfagnana fosse giunta al capolinea, sensazione divenuta certezza con l’esonero avvenuto nelle ore successive.

Sul campo è stata una partita vera e intensa. I neroverdi partono con il vento in poppa e all’undicesimo passano avanti: corner di Liurni e colpo di testa vincente di Rosati. Il vantaggio galvanizza i locali. L’unico squillo degli ospiti lo firma Chianese, che con una conclusione scalda i guantoni a Bala. Nella ripresa il GhiviBorgo prova ad aumentare i ritmi ma l’Aglianese continua a fare la sua gara, non concedendo sconti e raddoppiando ancora con Rosati, glaciale dal dischetto per la personale doppietta: penalty solare, concesso per l’atterramento in area di Moscati da parte di Diana.

I lucchesi ci provano con la forza della disperazione. L’unico a mantenere la lucidità è Chianese, che alla mezzora pennella una traiettoria su punizione che beffa Bala: è il gol che incendia il finale. I neroverdi sprecano una colossale doppia chance in contropiede, con Iacobelli espulso per proteste dopo un fallaccio di Diana su Papi lanciato a rete: l’arbitro estrae il giallo, il tecnico neroverde chiedeva il rosso. Dall’altra parte i biancorossi provano ad assediare l’area avversaria ma invano. —

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