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«È necessario essere produttivi L’atteggiamento paga sempre»
L’allenatore racconta le emozioni del ritorno e quelle delle partita E svela un curioso retroscena avvenuto con un giocatore avversario
Dopo il 90’
Il ritorno di nonno Aurelio finisce tra abbracci e sorrisi. Per il tecnico azzurro il successo col Frosinone è il risultato di un grande spirito di squadra e della grande applicazione dei suoi ragazzi. «Dobbiamo lavorare volentieri, non soltanto con l’applicazione – dice il mister – se fai un lavoro perché ti piace e ti gratifica tutto viene meglio. Nella pausa dei quattro minuti del Var un giocatore avversario si avvicinato a me e ci ha detto: “ma quanto vi piace giocare palla a terra?”. Gli ho risposto: “eh… piacerebbe anche a te”. Questo per dire che un certo tipo di atteggiamento alla fine paga».
Gli azzurri hanno interpretato molto bene la sfida: «In conferenza lo avevamo detto – ricorda Andreazzoli – è necessario essere produttivi, la squadra deve esserlo. Deve creare i presupporti, anche se dopo la realizzazione è un’altra cosa. Oggi la squadra lo è stata al 100%, oltre all’estetica è stata sempre pericolosa. Sportiello ha fatto due grandi parate e Farias ha calciato alto da un passo. Sul piano del lavoro però io e i ragazzi abbiamo fatto quello che dovevamo fare».
Scelte a sorpresa sui singoli, il tecnico ha deciso di puntare su Traore e Pajac. «Traore l’ho ritrovato bene – spiega – anche se aveva perso un po’ di continuità. Pajac lo avevo affrontato lo scorso anno contro il Perugia e mi era piaciuto. Era uno dei nomi che mi piacevano in estate. L’ho ritrovato qua con molto piacere».
Per la prima volta nonno Aurelio ha scelto il 3-5-2, che potrebbe rappresentare la strada giusta. «Abbiamo usato sia la sciabola che il fioretto – dice – se giochi così puoi mettere in campo le tue idee, per valorizzare le caratteristiche tecniche e morali dei calciatori. Il sistema è fine a se stesso, il 3-5-2 di oggi era diverso da quello che ho sempre utilizzato, ma nel primo tempo siamo stati bravi e anche belli».
Nel finale i cori dei tifosi tutti per lui. «Anche la sindaca di Empoli i mi ha salutato con un post e ne sono felice – dice – purtroppo prima del coro ero già scappato negli spogliatoi, ma lo riascolterò sicuramente. Avere i riscontri che ci sono stati è una soddisfazione importante. Ringrazio tutti». —
Alessandro Marmugi
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