Samp, vittoria che sa d’Europa Il Sassuolo ne prende cinque
REGGIO EMILIA. È una vittoria in chiave Europa molto preziosa per la Sampdoria che aggancia momentaneamente la Lazio a quota 42 e può provare a inseguire il proprio sogno. Tutto facile per la squadra di Giampaolo contro un Sassuolo irriconoscibile, tradito da una fase difensiva a tratti imbarazzante. La mancanza di precisi obiettivi sta evidentemente condizionando negativamente gli uomini di De Zerbi, appagati da una posizione di classifica che tiene lontano il pericolo di retrocessione.
Giampaolo senza Saponara e Ramirez, posiziona Defrel a ridosso delle due punte. De Zerbi rinnova la fiducia a Djuricic, offrendo una maglia titolare a Sensi appena convocato da Mancini: ne viene fuori un festival del gol, quattro per tempo e otto marcatori diversi.
La gara prende subito una direzione ben precisa. Il vantaggio della Sampdoria al 15' porta la firma dell'ex Defrel che non esulta sotto la curva dei tifosi di casa. Una rete estremamente facile per l'attaccante che sull'assist preciso di Quagliarella si ritrova solo davanti a Consigli. Al 36' la seconda rete della Samp sempre favorita da un disimpegno sbagliato di Peluso. Quagliarella riceve palla, si accentra e di destro disegna una traiettoria imparabile per Consigli. Un gol che sveglia il Sassuolo dal torpore e poco dopo Boga, dentro l'area piccola, riesce ad accorciare la distanze (38') raccogliendo un assist di Lirola. Non si vedrà un calco di alto livello al Mapei, ma le emozioni non mancano. E così passa almeno un minuto e la Sampdoria firma il tris con Linetty. La difesa del Sassuolo è praticamente immobile, serie di passaggi, Defrel appoggia verso Linetty che con un rasoterra getta nelle sconforto Consigli. Gol convalidato dopo un paio di minuti per verificare la posizione di Defrel.
Nelle ripresa De Zerbi inserisce subito Locatelli e Babacar ma è la Sampdoria a passare nuovamente. Il poker lo firma Praet con una girata al volo sul cross di Murru. Partita che già ad inizio ripresa dà l'impressione di essere finita. E non basta la rete di Duncan (18') con un tiro da fuori toccato ad Anderson per cambiare l'inerzia del match. Anche perché al 27' la Sampdoria raggiunge quota 5 con Gabbiadini, dopo che in precedenza Consigli aveva salvato la propria porta sul tiro ravvicinato di Quagliarella. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google