Il presidio
«Proviamo a sorprendere Ringhio con una partita tutta grinta»
Carletto Muraro dà consigli a Luciano Spalletti per stasera «Non deve sempre fare la partita, punti sulle ripartenze»
l’ex nerazzurro
Carletto Muraro a cavallo degli anni '70 e '80 è stato uno degli attaccanti esterni più validi della nostra Serie A, fondamentale nella conquista dello scudetto nerazzurro nel 1979/80.
La crisi dell'Inter dipende solo da Icardi?
«Non credo, quello è stato l'episodio scatenante di un malessere del quale si erano già intravisti i segnali qualche tempo fa. Anche quando faceva risultato, il gioco dell'Inter non era certo di prim'ordine e spesso i problemi erano coperti dalle zampata di Icardi. Certo che una situazione del genere fa perdere tranquillità e serenità. L'impressione è che questa sia una squadra costruita per Icardi e mancando la punta argentina i nodi vengono al pettine».
Spalletti ha responsabilità?
«Io dico sempre che in campo vanno i giocatori, però ritengo che l'Inter non abbia mai giocato bene, a prescindere dal gran possesso di palla: c'è poca profondità, troppi passaggi laterali, poca corsa senza palla, con giocatori bravi ma poco funzionali tra loro. Questo dipende da come è stata costruita la squadra, non a caso si tratta di difetti che rimangono a prescindere dagli allenatori. Per come la vedo io Spalletti dovrebbe puntare sulle ripartenze, ed invece gioca sempre per fare la partita».
Come si esce da una situazione del genere?
«Il derby arriva a proposito, magari approfittando di un Milan che proverà ad attaccare per sfruttare il momento migliore. Ma in una situazione del genere il gruppo deve essere ancora più coeso». — A.G.V
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