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«Il Milan ora vola e l’Inter passeggia ma questa partita non ha pronostici»
Aldo Serena è un doppio ex della stracittadina: «La squadra di Gattuso è al top con Piatek. E il caso Icardi sta pesando»
Aldo Serena negli anni '70 ed '80 fu uno dei centravanti più forti del nostro calcio.
Nel suo palmares vanta quattro scudetti, vinti con tre squadre diverse (Inter, Milan e Juventus), e la bellezza di 88 reti in Serie A. Adesso è apprezzato opinionista delle reti Mediaset e prova a leggere con noi la grande sfida di Milano (stasera, 20,30).
Lei ha vestito entrambe le casacche e giocato tantissimi derby, che ricordi ha?
«Bellissimi, sono state due esperienze indimenticabili che mi hanno regalato tante emozioni ed anche belle vittorie. Con l'Inter ho portato a casa due scudetti, un altro l'ho conquistato col Diavolo rossonero, con cui ho vinto anche un campionato di Serie B. Anche il derby mi evoca dolci ricordi: con l'Inter ho realizzato quattro reti ai cugini, in rossonero ricordo una splendida doppietta nel “Mundialito”».
Venendo all'attualità, si sfidano due squadre in opposti momenti di forma.
«L'Inter sta pagando la pessima gestione della querelle Icardi, nella quale entrambe le parti hanno sbagliato, e neanche poco. Adesso il timore di perdere la qualificazione alla prossima Champions è fondato. I nerazzurri stanno vivendo un momento di grande involuzione, e qui qualche responsabilità ce l'ha anche Spalletti. Il Milan invece ha fatto bingo a gennaio, con gli arrivi di Piatek a Paquetà; adesso il Diavolo è squadra che segna con buona continuità e subisce pochissimo, e qua il merito è sicuramente di “Ringhio” Gattuso».
Tatticamente che partita ne esce?
«L'Inter ha perso sicurezza e potrebbe scendere in campo intimorita e, nel finale, risentire della sfida di giovedì sera in Europa League; il Milan scende sempre in campo molto guardingo, per poi armare il grimaldello Piatek sfruttando le fasce laterali con i suoi esterni bassi, cosa che invece l'Inter fa poco. Credo che sarà proprio il Diavolo a fare la partita, anche se i nerazzurri non possono limitarsi a fare una partita di solo contenimento».
Come finisce e quali possono essere i protagonisti?
«Si tratta di un derby e già questo la dice lunga su quanto sia arduo fare un pronostico; di certo il diverso rendimento delle ultime partite regala un piccolo vantaggio al Milan, anche in relazione ai tanti problemi che angustiano l'Inter. Riguardo ai possibili match-winner, tra i nerazzurri potrebbe essere finalmente la volta di Perisic, uno che ha colpi da campione ma raramente li fa vedere, ma un pensierino lo faccio anche per Politano, forse il migliore nella deprimente sfida con l'Eintracht, ed il rientrante Lautaro Martinez. Nel Milan l'indiziato numero uno è Piatek, sia in area di rigore che anche sulla tre quarti grazie alla sua ottima progressione, ma occhio a Kessie, talvolta arruffone, ma sempre pericoloso negli inserimenti sotto porta».
I due allenatori
«Ogni derby è una storia a sé – ha detto Gattuso – non esistono favoriti. Da giorni sento dire che l'Inter è morta e il Milan è favorito ma non è così». «Per noi l'obiettivo è entrare tra le prime quattro – ha detto Spalletti – , se possibili terzi o secondi. Ma la cosa fondamentale è entrare nelle prime quattro e andare in Champions». Ancora fuori Nainggolan. —
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