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La Tirreno-Adriatico palcoscenico della protesta

Daniele Conti

Pomarance: vince il francese Alaphilippe, ma in diretta Rai vanno gli striscioni contro ai tagli degli incentivi per la geotermia

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POMARANCE. Sotto gli striscioni di protesta per i possibili tagli agli incentivi per la geotermia Julien Alaphilippe (Deceuninck Quick Step), con il tempo di 4h48'09", ha vinto la seconda tappa della Tirreno-Adriatico di ciclismo, disputata da Camaiore a Pomarance e lunga 195 chilometri.

Il francese, già vincitore la settimana scorsa della Strade Bianche, ha preceduto sul traguardo l'olimpionico belga Greg Van Avermaet e Alberto Bettiol. Alaphilippe ha ottenuto la nona vittoria di tappa di un francese alla Tirreno-Adriatico. I transalpini non vincevano nella corsa dei Due mari da 10 anni: l'ultimo successo risaliva, infatti, all'11 marzo 2009.

La tappa è stata caratterizzata da una lunghissima fuga promossa da Mirco Maestri, dal russo Stepan Kuriyanov, dall'austriaco Sebastian Schoenberger, dall'eritreo Natnael Behrane e dallo spagnolo Markel Irizar, che sono stati raggiunti a 11 chilometri dal traguardo. Lo strappo finale ha deciso la tappa, con lo sloveno Primoz Roglic e il kazako Alxei Lutsenko che hanno provato ad allungare, ma senza successo. Alaphilippe, sul rettilineo finale, ha risposto al tentativo di Van Avermaet, che ha tentato di anticiparlo, battendolo allo sprint. Il britannico Adam Yates, che si è piazzato al quinto posto, è il nuovo leader della classifica generale della corsa di Rcs Sport-La Gazzetta dello Sport.

Ma l’arrivo della seconda tappa della corsa dei Due mari a Pomarance ha significato anche la voglia di denunciare con maggior vigore i temi del settore geotermico, di tutti i problemi derivanti dai mancati incentivi decisi dal governo gialloverde.

Una mobilitazione di due giorni per dire no al taglio degli incentivi, appunto, “approfittando” del palcoscenico internazionale dato dalla Tirreno-Adriatico, trasmessa dalla Rai in Eurovisione con una cinquantina di Paesi collegati, che ha trasformato Pomarance (sede dell’arrivo di ieri e della partenza di oggi verso Foligno), nella capitale della protesta della Valdicecina e dell’Amiata uniti contro il ministero dello Sviluppo economico. «Perché – come ribadisce il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni – qui si vive di geotermia. E siamo davvero molto, molto preoccupati di come vanno le cose». Ecco perché il movimento “Geotermia sì” sulle strade e sulle piazze ieri ha sventolato decine di lenzuola e striscioni in cui si chiedeva attenzione.

Oggi è in programma la terza tappa, con partenza da Pomarance e arrivo a Foligno (Perugia), dopo 226 chilometri.

E la protesta per la geotermia continua: allo starter in piazza Sant’Anna è annuciato un corteo e si pensa di ritardare il via di una decina di minuti, dicono quelli di “Geotermia sì”.

I rappresentanti dei sindacati, delle imprese e della società civile, distribuiranno brochure e allo stesso tempo raccoglieranno altre firme a sostegno della loro battaglia. —

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