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OriOra Pistoia, c’è del buono ma non basta a Cremona

Elisa Pacini
Mangok a canestro sotto lo sguardo di Crosariol e Mitchell
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Mangok a canestro sotto lo sguardo di Crosariol e Mitchell

I biancorossi mollano soprattutto nel finale dimostrando di non avere ancora raggiunto la giusta condizione fisica

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CREMONA. Niente di nuovo sul fronte biancorosso. Pistoia ci prova a Cremona contro un'avversaria più forte anche se non in gran serata, ma naufraga ancora in difesa e nel finale alza bandiera bianca. Rimandando ancora una volta l'appuntamento con la vittoria che- sul campo- manca dal 6 gennaio mentre fuori dal 25 novembre. Quando il blitz di Reggio Emilia, dopo il successo di Sassari, aveva illuso su quella svolta che a nove giornate dalla fine Ramagli e i suoi stanno ancora cercando. E che, al netto dell'assenza last minute di Peak in una gara già difficile, sinceramente si fa fatica ad intravedere. Come i miglioramenti rispetto alla gara contro Trieste quando il rimpasto era tutto sullo stomaco di una squadra che, anche a Cremona, ha incassato più di 50 punti nei primi due quarti e 90 alla fine. Annegando il buono in un mare di palle perse (25) con cui i tentacoli dei giocatori che poche settimane fa hanno alzato la Coppa Italia, vanno a nozze. Alla vigilia delle due gare interne pesantissime (Sassari e Reggio Emilia), Pistoia si aggrappa alla coppia M&M (Mitchell e Mesicek), 42 punti in due su 80, pur peccando alla fine tra anarchia e stanchezza. Illusorio lo strapotere statistico a rimbalzo (30- 40) con Krubally ed Auda dominati in difesa e Crosariol ancora in grossa difficoltà di inserimento così come Odum, alla seconda serata senza canestri dal campo. Un puzzle che Ramagli deve in qualche modo mettere insieme per non fallire il ciclo decisivo di un campionato nonostante tutto aperto perché le altre non fanno meglio. Pronti via e Pistoia si veste da Cremona, Sacchetti's style, mettendo a segno 5 triple in un quarto.

3/3 di Mitchell, Mesicek e Della Rosa per il 21- 26. Peccato che la difesa faccia acqua e Crawford spadroneggi in contropiede (23- 26 al 10'). Pochi cambi, rotazioni obbligate vista l'assenza da una parte di Peak, dall'altra di Stojanovic anche se la panchina italiana Vanoli (Ricci, Gazzotti e Ruzzier) dà un apporto più importante di quella pistoiese. Entra Bolpin che come Martini è una meteora, mentre Auda sembra voler “vendicare” il mancato quintetto a favore di Crosariol. E' lui a far rimettere il naso avanti a Pistoia (32- 34 intorno al 15'), finalizzando un assist no look di Odum ma in difesa si fa sbranare anche da Gazzotti (39- 35). Mitchell prende il primo dei 3 tecnici totali di una Pistoia che continua a regalare palloni alle accellerate di Crawford che la spinge al -7 del riposo. Crosariol e Mitchell sembrano dare la sveglia ad inizio terzo quarto (52- 49) ma Pistoia si eclissa ancora e annega a -11 (60- 49), si arrabbia con i grigi e arriva il tecnico alla panchina che in qualche modo la sveglia. Auda e Krubally aprono il parziale di 11-2 pistoiese che il “pistolero” Mitchell chiude sul 62-60 rimettendo tutto in ballo. Ricci e un Ruzzier versione Poz dei tempi migliori (con tanto di capello ossigenato post Coppa Italia) rispondono alla bella Pistoia che al 30' è sul collo della Vanoli (69- 66). L'impressione è che con un po' d'attenzione difensiva, Cremona non sia irraggiungibile. Ma la continuità è un optional. A 8' dalla fine Pistoia perde il suo capitano a cui gli arbitri non perdonano una protesta lecita, punendolo con quarto fallo e tecnico (quinto) che fa infuriare Della trattenuto a stento in panchina. Cremona si è ripresa le redini del comando, Pistoia si affida ai singoli (la tripla di Mitchell dà il 78- 73 a 34'30", un raro gioco da tre punti di Krubally la tiene a 80- 76) ma non reggere i ritmi della Vanoli . —
 

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