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IL MONTECATINI BEFFA IL PIOMBINO 

Cappellini, la vittoria firmata dal portiere Para un rigore e serve l’assist del successo

Roberto Grazzini
Cappellini, la vittoria firmata dal portiere Para un rigore e serve l’assist del successo

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Montecatini. Succede tutto in quei convulsi e concitati minuti finali che i vecchi saggi del calcio chiamano la “zona Cesarini”, in onore al centravanti della Juventus degli anni 30, uso ad infilzare i portieri avversari con perentorie ed inaspettate conclusioni poco prima del triplice fischio. Un effimero lasso di tempo che in pochi attimi, nella circostanza manda l’Atletico Piombino all’Inferno ed il Montecatini in Paradiso, per tragitti inversi. Ed allora, per spiegare l’arcano, partiamo proprio dal termine del nastro di una partita piacevole giocata a viso aperto ma col risultato inchiodato sullo 0-0 dopo 85 minuti. I ventidue in campo non si sono risparmiati, la stanchezza affiora. Ci vorrebbe un episodio una palla da fermo, un invenzione. La sfera di cuoio , da corner , arriva in area termale, incocciando sul braccio galeotto ed allargato di Marcon. Non c’è bisogno del Var. L’arbitro indica senza esitazione il dischetto. Nessuna protesta e tante teste basse fra i padroni di casa. Bigazzi, ex di turno, talentuoso ex professionista, si incarica della trasformazione. Sulla riga di porta Cappellini, preferito all’influenzato Bellini, non guarda neppure il compagno di squadra del passato torneo. Battezza l’angolo alla sua sinistra e indovina. Bigazzi tira e Cappellini, livornese doc, si distende in tuffo chiude la saracinesca, esultando come un bambino. Il Montecatini allora, scampato il pericolo, riprende vita e tenta l’ultimo assalto . “In the box , in the box”. Ed è sempre Cappellini che con lancio di oltre 6o metri di piede va a trovare la spizzata di testa vincente del libero Falivena , non nuovo a tali imprese. Tre punti presi dalla spazzatura e di nuovo il terzo posto in classifica. Questo è il calcio. Il pomeriggio di sole sotto il colle di Montecatini Alto era invece iniziato col minuto di raccoglimento ed il lutto al braccio in memoria di Maurizio Zei, ex giocatore biancoceleste , scomparso prematuramente in settimana, oltre al mazzo di fiori consegnato alla famiglia.

Roberto Grazzini

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