Il presidio
Lo spareggio col Bastia “condanna” la Massese
Partita decisa dai calci da fermo: prima un rigore per parte (a segno Costantini) Poi un calcio di punizione degli umbri inchioda gli apuani all’ultimo posto
BASTIA UMBRA. Torna a conoscere il sapore amaro della sconfitta la Massese, battuta per 2-1 dai padroni di casa del Bastia che grazie a questi tre punti si tirano provvisoriamente fuori dalla zona playout. Gli spareggi salvezza sono sempre di più una chimera invece per i bianconeri. In Umbria gli uomini di Malfanti confermano l'atteggiamento caparbio che nelle ultime settimane aveva portato pareggi in serie, stavolta però commettendo errori che si rivelano determinanti. La sconfitta li inchioda ancora all'ultimo posto della classifica.
Eppure, nonostante lo spettro della retrocessione diretta, la Massese non si mostra affatto passiva e rassegnata.Malfanti getta nella mischia dal primo minuto l'esperto difensore Canale, complice anche l'assenza di Mosti. In avanti tocca a Lorenzini, Brondi e Costantini provare a far male ogni volta che si presenta l'occasione per segnare. Consapevole dell'elevatissima posta in palio il Bastia prova a schiacciare l'avversario. Attorno al quarto d'ora, ecco un botta e risposta che contribuisce a rendere spumeggiante l'incontro: Posenato fa il bello e il cattivo tempo, poiché commette un fallo di mano nella propria area che induce l'arbitro a indicare il dischetto e ad assegnare un rigore ai padroni di casa. Dagli undici metri si presenta Tascini che trasforma con freddezza. Al 17', però, lo stesso esterno penetra nell'area avversaria, con Conti che è di fatto costretto a stenderlo per evitare che possa battere a rete. Altro penalty, stavolta in fare degli ospiti, con Costantini che non sbaglia e segna la rete dell’1-1. Il match rimane costantemente in equilibrio, le due squadre si affrontano a viso aperto. Ma per altre occasioni degne di nota bisogna arrivare al 38', quando Ricci compie due interventi in rapida sequenza su Tascini. La sensazione è che la partita possa essere sbloccata su una situazione di palla inattiva. Ed infatti all'11' della ripresa Santeramo calcia una punizione dal limite che si rivela letale per Ricci, inutile il suo volo. Per la seconda volta nel’arco della partita la Massese si trova obbligata a rincorrere e allora Malfanti comincia ad operare varie sostituzioni nel tentativo di ridare freschezza a una squadra che sembra in fase calante. E allora dentro in sequenza Della Pina per Canale, Aldrovandi per Nardini e Mazzucchelli per Lorenzini, tutto nel giro di sette minuti. Ma nonostante questi avvicendamenti gli apuani faticano a presentarsi con pericolosità nell'area avversaria. Il Bastia tiene i ritmi blandi senza concedere spazi.
Malfanti nel finale si gioca anche la carta Imbrenda al posto di Imperatrice, un attaccante per un difensore per dare maggior peso specifico in attacco. L'assalto è però frutto della forza della disperazione più che della lucidità delle idee e allora nonostante i 5’ di recupero il punteggio rimane invariato fino alla fine. La Massese, ormai da mesi in astinenza di successi, torna a casa con una sconfitta maturata su rigore e punizione. Mai come stavolta le palle inattive si rivelano nemiche dei bianconeri. –
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