Italia
Lo Scandicci affamato non lascia passare Per l’Aglianese c’è il fondo della classifica
AGLIANA. Colpaccio dello Scandicci che centra il blitz al “Bellucci” di Agliana e si aggiudica l’intera posta in palio. Per i fiorentini una vittoria pesante in chiave salvezza, una boccata d’ossigeno che conferma il gran febbraio dei ragazzi allenati da mister Davitti.
Per l’Aglianese invece una debacle pesante da digerire, perché arrivata dopo cinque risultati utili consecutivi e perché di fatto ricaccia i neroverdi nella bagarre della zona più bassa della classifica. Per la squadra di mister Iacobelli ha sicuramente pesato anche l’assenza di bomber Marzierli, out per una microfattura. In avvio di gara nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento.
La prima vera occasione è degli ospiti al 16’, quando Bragadin serve in mezzo Pecchioli che col destro costringe Bala alla parata. I padroni di casa si rendono pericolosi al 31’, quando una bordata da fuori area di Gialdini finisce di poco alta sopra la traversa. Al 47’ Ferretti aggancia in area un cross da sinistra e infila l’incolpevole Bala, regalando il vantaggio ai suoi.
La ripresa inizia con lo spunto di Bragadin che ci prova con un diagonale velenoso, deviato in corner da Bala. Lo Scandicci preme e poco dopo arriva il raddoppio: al 58’ l’Aglianese perde un brutto pallone sulla mediana, Ferretti serve il neo entrato Saccardi che segna con l’aiuto del palo interno. Il doppio svantaggio costringe l’Aglianese a reagire per provare a rimettere in piedi la gara. Moscati riesce subito a ridurre le distanze, ribattendo in rete la conclusione di Liurni deviata in un primo momento dalla difesa avversaria.
Poco dopo l’Aglianese è costretta a sostituire Ghidotti, che esce zoppicante e poi viene trasportato in ambulanza per un problema al polpaccio. Nel finale Costalli ha sulla testa il pallone per pareggiare ma un miracolo di Martinelli salva il risultato. Dall’altra parte Bala ferma Campagna lanciato a rete, ma il suo miracolo non serve a molto. La gara infatti è ormai finita e nel corposo recupero c’è spazio solo per il secondo giallo di Costalli. —
Federico Guidi
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