Esce il primo singolo dei “Keine Bananen” - Video
È una nuova band “made in Prato” quella che ha debuttato in questi giorni in Rete con il suo primo singolo “#SaveThePanda”
PRATO. È una nuova band “made in Prato” quella che ha debuttato in questi giorni in Rete con il suo primo singolo “#SaveThePanda”. Sono i “Keine Bananen”, nome che suona nordico ma che è in realtà la traduzione in tedesco del toscanissimo modo di dire “non ho più banane” (che, per chi non lo sapesse, significa “sono esausto, non ho più energie”).
Il gruppo è nato circa un anno fa, quando quattro trentenni - tutti classe 1985 -, amici di vecchia data, hanno deciso di mettere insieme le proprie esperienze musicali per formare la band.
«Tutti avevamo fatto parte in passato di altre formazioni - racconta Roberto Petterlin, voce e chitarra dei Keine Bananen, che è docente di italiano e storia alla scuola media Ser Lapo Mazzei di Prato -, perciò, quasi per gioco, abbiamo deciso di unire amicizia e passione per la musica e dare vita alla band».
Così sono nati i Keine Bananen, formati, oltre che da Petterlin, da Jacopo Acciaioli al basso, David Saluzzi alla chitarra solista e Nicola Pagliani alla batteria (tutti nati a Prato tranne Nicola, originario di Magliano Sabina ma pratese d’adozione). Musicisti per passione, Jacopo e David nella vita fanno gli impiegati mentre Nicola è ingegnere. La loro musica si ispira al punk rock, strizzando l’occhio ai Green Day, ma con testi in italiano e dal tono ironico, e non disdegna anche influenze provenienti dal britpop e dal rock melodico classico. L’album dei Keine Bananen - prodotto “casalingo” nel vero senso della parola, dato che è stato registrato nel salotto di casa del chitarrista Roberto Petterlin - è atteso per Natale, ma intanto da ieri su Amazon, iTunes, TIMmusic, Spotify o Google Play Music è scaricabile il loro singolo di debutto “#SaveThePanda”, di cui da oggi sarà anche pubblicato sui canali Facebook e Youtube della band il videoclip ufficiale. La canzone è un omaggio a un’auto cult per i ragazzi nati negli anni ‘80 (e non solo), ovvero la Fiat Panda (la prima serie ovviamente) e gioca sull’ambiguità del nome della macchina con quello dell’animale, entrambi “in via di estinzione”.
Il video è stato girato a Prato la scorsa estate ed è ambientato in gran parte ai vecchi magazzini doganali accanto alla stazione centrale, oltre che in alcuni parchi cittadini, come l’ex ippodromo. A firmarne sceneggiatura, regia e montaggio sono i due fotografi pratesi Fabio Gori e Andrea Foligni.
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