Il Tirreno

Prato

I volti di Prato: dalle persone ai luoghi simbolo

di Azelio Biagioni
Contest fotografico dedicato ai volti di Prato
◗
Contest fotografico dedicato ai volti di Prato

Il contest è promosso dalle associazioni Instagramers Prato e Divisore 70 e diretto a quanti hanno un profilo sul social network Instagram

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Fotografare i volti di Prato. Dalle persone, a luoghi simbolo o nascosti, ambienti di lavoro, curiosità. E' questo il contest promosso dalle associazioni Instagramers Prato e Divisore 70 e diretto a quanti hanno un profilo sul social network Instagram che non dovranno far altro che immortale la città e postare le foto (non ci sono limiti) con gli hashtag #ivoltidiprato e #igersprato (vanno usati entrambi).

Il contest parte il 10 giugno e va avanti fino al 31 luglio, inoltre viene data la possibilità agli Instragamers che hanno già postato foto in passato di ritaggarle usando gli hashtag del contest. "Questo perché diamo modo anche a chi ha già scattato immagini significative di poter partecipare", spiega Francesco Rosati fondatore di Instragramers Prato. Fra tutti gli scatti ne verranno selezionati 150 che andranno a comporre una mostra che sarà ospitata al Museo del Tessuto da novembre fino a Natale. E poi verrà fatta una pubblicazione ad hoc che sarà data alle stampe entro l'anno. La giuria sarà composta dai direttivi delle due associazioni.

"Da questo contest - spiega Francesco Rosati - ne uscirà una visione alternativa della città, attraverso gli occhi dei tanti che immortaleranno angoli, luoghi o persone che colpiscono. Le foto saranno poi suddivise per sezioni dal lavoro fino ai luoghi nascosti".

La community degli Instagramers pratese è molto seguita e le foto che verranno postate saranno viste non sono in Italia ma anche all'estero grazie ai tanti follower. "Si tratta di una visione diversa dal solito - aggiunge Ettore Pacini di Divisore 70 - Non si richiedono foto professionali, anzi durante la scelta di quelle che andranno a far parte della mostra premieremo non in base alla tecnica utilizzata ma in base all'occhio di chi ha scattato l'immagine. Anche perché fra gli Instragramers ci sono persone che nella vita non sono fotografi professionisti ma svolgono tutt'altre attività". Per Enrico Giardi (associazione Divisore 70) il contest serve per dare linfa vitale: "Una scossa - precisa - e immortale una città attraverso una molteplicità di volti, da una spinta che viene dal basso".

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web