Alla scoperta delle nanotecnologie
Prato, lunedì 27 alle 18 sarà Fabio Beltram, fisico e direttore della Scuola Normale Superiore a rispondere alle domande relative ai computer quantistici e all'elettronica molecolare
PRATO. Che cosa sono le nanotecnologie, come e quanto influenzano la nostra vita? E i computer quantistici? L’elettronica molecolare? Com’è cambiata la nostra percezione della materia con l’avvento della fisica moderna? Come cambierebbe la nostra quotidianità se potessimo metterci il mantello dell'invisibilità o arrampicarci con abilità su una parete come Spider-Man? Questioni complesse, e molto spesso confinate in un ambito prettamente scientifico, ma che diventano fondamentali per capire cosa ci riserva il futuro alla luce degli sviluppi e dell’utilizzo delle nanotecnologie. A rispondere a queste domande il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, nell’ambito della rassegna Changes/Cambiamenti, giunta al suo undicesimo appuntamento, ha chiamato una personalità d’eccezione, Fabio Beltram, fisico e direttore della Scuola Normale Superiore, che ne parlerà col giornalista Lorenzo Guadagnucci in un incontro pubblico. L'incontro, dal titolo "Nanotecnologia: come cambiare la materia", si terrà lunedì 27 aprile alle 18 al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci.
L’evento, ad ingresso libero, è trasmesso in diretta streaming sul sito www.centropecci.it. L’accesso all’incontro dai rinnovati spazi del Centro Pecci.
La ricerca alla nanoscala o scala nanoscopica ha permesso l’analisi del funzionamento e delle proprietà fisiche di macromolecole biologiche, come il DNA o le proteine, oppure nel campo dell’elettronica ha reso possibile la nascita e l’implementazione dei microprocessori. Vi sono però alcuni ambiti in cui la ricerca è ancora agli inizi come quello dei computer quantistici e della nanomedicina, in cui l’utilizzo di nanoparticelle potrebbe portare a nuove terapie in numerosi campi, per esempio quello delle patologie tumorali. A che punto è quindi la ricerca non solo in Italia ma a livello internazionale? Quali gli usi potenziali e le applicazioni scaturite dalla convergenza fra nanotecnologie, biotecnologie, neuroscienze e informatica?
Il ciclo Changes/Cambiamenti, che ha visto, a partire dallo scorso ottobre, la presenza di figure come Gian Marco Montesano, Suzanne Lacy, Jota Castro, Claudio Giunta, Edwin Bendyk, Francesco Bonami, Yung Ho Chang, Zygmunt Bauman, Irene Tinagli e Philippe Rahm affronta le piccole grandi “rivoluzioni” sociali, politiche, culturali ed economiche che il mondo sta attraversando. Con la convinzione che l’arte sia anche un mezzo per comprendere il mondo, il Centro Pecci invita una serie di personalità internazionali particolarmente attente alle questioni della contemporaneità, per tentare una mappatura dei cambiamenti globali. Fabio Cavallucci, direttore del Centro Pecci, afferma: “la rassegna è nata per cercare di comprendere dove stia andando il mondo, quanto sia importante captare i cambiamenti sociopolitici che stiamo attraversando e quanto le attività culturali siano interrelate con quelle politiche”.
Il prossimo appuntamento della rassegna Changes/Cambiamenti con l’architetto Eyal Weizman (4 maggio).
Laureato in Fisica e in Ingegneria, Fabio Beltram è dal novembre 2010 Direttore della Scuola Normale Superiore. Attivo nel campo della fisica, della nanotecnologia e della nanoscienza, è fellow dell’American Physical Society, Senior Member dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers, Commissario Straordinario della Domus Galilaeana, istituzione che custodisce una biblioteca specializzata in Storia della Scienza con oltre 40.000 volumi e della Domus Mazziniana, ultima dimora di Giuseppe Mazzini. Dal 2001 è direttore del Laboratorio NEST (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology) di Pisa, polo di ricerca e formazione interdisciplinare sulla nanoscienza che coinvolge oltre alla Scuola Normale Superiore, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Italiano di Tecnologia e la Scuola Superiore Sant’Anna. I risultati delle sue ricerche sono apparsi in centinaia di articoli pubblicati su riviste internazionali e in brevetti europei e internazionali. I suoi primi studi durante il periodo americano, immediatamente successivo alla laurea, si sono focalizzati sulla fisica e sulle applicazioni delle eterostrutture di semiconduttori. Al suo rientro in Italia, ha avviato a Pisa presso la Normale un’attività di formazione e ricerca sulle nanostrutture di semiconduttori e, a partire dal 2000, ha svolto attività di ricerca in biofisica molecolare per affrontare con un approccio innovativo, grazie alla nanoscienza, questioni rilevanti di grande interesse per la biomedicina.
Lorenzo Guadagnucci, giornalista, lavora alla redazione Cultura-Spettacoli del Quotidiano Nazionale (La Nazione - Il Resto del Carlino - Il Giorno). Si occupa di economie solidali e su questo tema ha pubblicato i volumi La crisi di crescita. Le prospettive del commercio equo e solidale (con Fabio Gavelli, Feltrinelli 2004), Il nuovo mutualismo. Sobrietà, stili di vita ed esperienze di un'altra società (Feltrinelli, 2007) e Dalla parte sbagliata del mondo (Terre di Mezzo 2009).
L’evento viene trasmesso in diretta streaming sul sito www.centropecci.it.
Le attività del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci sono sostenute dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana. Il ciclo Changes/Cambiamenti è interamente supportato dalla famiglia Pecci.
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