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I disegni di Lipchitz in mostra a Palazzo Pretorio
L’esposizione rientra in un progetto congiunto denominato “Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1919-1972” visibile anche agli uffizi di Firenze
PRATO.Il museo di Palazzo Pretorio svela una altro tesoro: una preziosa raccolta di disegni dello scultore lituano Jacques Lipchitz, già noto ai pratesi in quanto con le sue opere è uno dei protagonisti della collezione permanente del museo, occuperà la sala al piano terra dell’edificio.
La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio. L’esposizione rientra in un progetto congiunto denominato “Jacques Lipchitz a Monaco, Firenze e Prato. Disegni per sculture 1919-1972” visibile anche agli uffizi di Firenze. Si tratta infatti di due mostre nel segno di uno dei protagonisti del nuovo linguaggio figurativo sviluppatosi nella Parigi dei primi del Novecento insieme a Modigliani e Gris, ma riunite in unico progetto espositivo, che prende le mosse dalla Staatliche Graphische Sammlung di Monaco dove, dal 2 ottobre al 7 dicembre, sono stati esposti oltre 60 disegni frutto della donazione della Fondazione Jacques e Yulla Lipchitz e da Hanno Mott agli istituti pratese, fiorentino e monacense, grazie alla mediazione del collezionista Giuliano Gori.
“Questa mostra – ha commentato l’assessore alla Cultura, Simone Mangani - è motivo di grande soddisfazione non solo perché unisce Firenze, Prato e Monaco, ma anche perché dà vita a un’esperienza congiunta con gli Uffizi, un’istituzione di alto livello e fuori dal nostro contesto, nell’ottica di una collaborazione, che metteremo alla prova con un’ulteriore esposizione a fine maggio”.
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Anche il sindaco Matteo Biffoni ha evidenziato l’importanza di questo progetto di collaborazione ringraziando Giuliano Gori “che ha permesso che ciò avvenisse”.
“Gori – ha aggiunto Marzia Faietti, direttrice del gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi – è stato colui che ha introdotto i donatori e prospettato la possibilità di una donazione. Oltre alla sua mediazione, è stata fondamentale, per la selezione delle opere, la sua personalità di studioso”.
Nel progetto congiunto, svolge un ruolo chiave il Museo di Palazzo Pretorio che conserva un nucleo di lavori dell’artista costituito da 21 sculture in gesso, un bronzo e da 43 disegni.
“Con l’occasione - ha spiegato la conservatrice del museo - abbiamo riportato alla luce anche due opere che non erano state esposte al terzo piano e che ci sembrano allineate con i disegni esposti”.
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