Il Tirreno

Prato

cultura

Una volta al mese la poesia diventa itinerante

di Maria Lardara
Stefania Zampiga professoressa del Copernico tra le animatrici del progetto
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Stefania Zampiga professoressa del Copernico tra le animatrici del progetto

Anche a Prato viene lanciato da "Poecity. Azione urbane di poesia" un gioco che vuole creare una comunità di appassionati di letture urbane

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PRATO. Metti una poesia a tema, aggiungi una clessidra da tenere in mano, circoscrivi il tutto in una location a sorpresa per un reading creativo a porte chiuse. Tempo massimo di lettura, scandita dalla sabbia di una clessidra: tre minuti. Un salotto elitario? No, è il gioco poetico itinerante che andrà in scena da giovedì 29 gennaio a Prato, una volta al mese, in un luogo a sorpresa.

Le animatrici di “Poecity. Azioni urbane di poesia” sono Stefania Zampiga, che insegna inglese al liceo “Copernico”, e Sandra Querci dell’associazione “Grafio”. Hanno preso ispirazione dal movimento nazionale “Poesia in azione” (www.poesiainazione.it), già diffuso in realtà come Bari e Torino, per portare anche a Prato un esperimento “rizomatico” (il rizoma è un particolare tipo di radice che penetra il terreno in senso orizzontale) di cittadinanza attiva, nato per propagare il potere della parola declinata in versi in luoghi sempre diversi, creando momenti di condivisione e aggregazione. Poche e semplici le regole del gioco: ogni partecipante si presenta con un testo poetico attinente alla parola del mese che, per quello di gennaio, fa rima con… brividi. Si recita per tre minuti a testa con testo e clessidra in mano, senza pubblico. Potrebbero essere versi di Wallace Stevens o Emily Dickinson, solo per citare alcuni possibili autori, l’importante è che evochino il motivo del brivido.

«Rispetto al progetto nazionale “Poesia in azione” vorremmo privilegiare la dimensione urbana della lettura – fa sapere Stefania Zampiga - con l’obiettivo di costruire una mappatura dei luoghi deputati alla pratica della poesia in città. Partiamo con un luogo al chiuso in centro cercando di costruire via via una comunità di appassionati». Appuntamento dunque giovedì 29 gennaio alle 19. Per partecipare è necessario iscriversi a poecity.prato@gmail.com: in cambio si riceverà l’indirizzo del luogo scelto. Meglio prepararsi dunque a un’esibizione senza pubblico e in una location a sorpresa.

«Per il futuro – conclude Stefania Zampiga - ci piacerebbe invitare artisti a questi incontri, sviluppando così un progetto che manca dalla realtà culturale pratese».

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