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Peppe Voltarelli porta la sua musica ai detenuti della Dogaia

Azelio Biagioni
Il canatante Peppe Voltarelli
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Il canatante Peppe Voltarelli

Due concerti in carcere, uno aperto al pubblico al quale ha partecipato anche l'assessore alla cultura Simone Mangani, dove l'artista ha cantato melodie accompagnato da chitarra e fisarmonica

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PRATO. E' stata una giornata particolare quella di venerdì 12 dicembre al carcere della Dogaia. Nella struttura, infatti, si è esibito in due concerti il cantante Peppe Voltarelli. Artista poliedrico, dotato di una voce che si mescola alle canzoni e agli strumenti da lui suonati e che è in grado di regalare emozioni così come di strappare un sorriso.

Nel pomeriggio il cantante calabrese si è esibito per un concerto dedicato esclusivamente agli ospiti della casa circondariale, in serata l'evento era aperto anche al pubblico che ha a lungo applaudito l'esibizione di Voltarelli. Più di un'ora e mezza di canzoni particolarmente apprezzate per questo artista conosciuto non solo in Italia ma anche all'estero. Brani ora più intensi ora più allegri per poi spaziare a canzoni in dialetto di alcune regioni del Sud con una magistrale interpretazione, fra le altre, di “Vitti na crozza”.

Peppe Voltarelli ha portato avanti il concerto suonando la chitarra e in alcuni brani accompagnandosi con la fisarmonica. Quello di Voltarelli è stato un concerto di teatro canzone, dove l'artista ha avuto modo di mettere in mostra le sue doti istrioniche non solo di cantante ma anche di attore. Al termine del concerto ha preso la parola l'assessore alla Cultura del Comune di Prato, Simone Mangani, che ha fortemente voluto che i due concerti si tenessero all'interno della Dogaia nell'ambito di Prato Festival 2014, appuntamento reso possibile grazie al Teatro Metropopolare.

Dopo essersi complimentato con l'artista, Mangani ha detto che il suo progetto è quello di far sì che anche nei prossimi festival legati agli appuntamenti natalizi ci siano eventi all'interno della casa circondariale. Ha ricordato, poi, lo spettacolo portato in scena nei giorni scorsi, sempre all'interno della Dogaia, dai detenuti che si sono dimostrati essere degli ottimi attori. Sempre grazie al collettivo del teatro Metropopolare dieci attori-detenuti con la partecipazione di due attrici professioniste hanno realizzato una versione rivista dell'Otello (“H2O Otello”). Mangani spera di poter portare quello spettacolo con quegli attori fuori dalla casa circondariale.

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