Il Tirreno

Prato

TEATRO FABBRICONE

Nel Padiglione di Petrolini il circo di istinti e pulsioni

Nel Padiglione di Petrolini il circo di istinti e pulsioni

Fino a domenica 9 febbraio al teatro Fabbricone “Il Padiglione delle meraviglie” diretto dal regista Massimo Verdastro

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PRATO. Venerdì 7, sabato 8 febbraio ore 21 e domenica alle 16 va in scena al Teatro Fabbricone di Prato "Il Padiglione delle meraviglie", scritto da Ettore Petrolini nel 1924, una delle opere teatrali più amare e crudeli del grande attore e drammaturgo romano. In un atto unico in due quadri, l'autore fa rivivere l'ambiente che l'ha visto nascere all'arte: quella piazza Guglielmo Pepe di Roma, piena di baracconi e variegata umanità – imbonitori, lottatori, maghi, trasformisti – dove il grande comico, poco più che adolescente, si esibiva come "donna sirena".

Lo spettacolo è diretto da Massimo Verdastro, con la produzione di Tsi, la fabbrica dell'attore e del Teatro Vascello, e vede in scena lo stesso Massimo Verdastro e Manuela Kustermann.

Lalli gestisce, assieme alla moglie Zenaide, "Il padiglione delle meraviglie", nel quale egli presenta le sue attrazioni: Amalù il selvaggio, Elvira la sirena e i lottatori Tigre e Calligola. Tiberio è l'imbonitore del carrozzone, ma sta passando un periodo buio perché lasciato da Elvira, la quale ha una relazione con il Tigre. Inizia lo spettacolo e ognuno presenta il suo numero.

Giunto il momento del Tigre, Lalli esorta il pubblico a sfidarlo in un incontro di lotta. Come sfidante si propone però Tiberio, disposto a tutto pur di riconquistare Elvira. Inizia la lotta, che si capisce immediatamente non essere una finzione. Così l'epilogo assume le tinte del dramma.

«Il Padiglione – scrive il regista, Massimo Verdastro – è il trionfo della parola e del corpo, di sfide reali o simulate, di serragli di uomini e donne “mostruosi” che, come mezzo primario di sopravvivenza, si offrono al famelico bisogno di stupore e spaesamento del pubblico. Tiberio, Lalli, Sirena Tigre, Amalù, Zenaide, Evelina, sono i personaggi di un mondo ammaliatore e ipnotico, ma anche precario ed emarginato, intriso di un carattere cruento, in cui i sentimenti primari prendono il sopravvento sopra ogni convenzione sociale».

Il costo del biglietto è di 17 euro con riduzioni fino a 7. Altre informazioni telefonando ai numeri 0574 608550 e 0574 608501 (biglietteria).

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