Il Tirreno

Prato

TEATRO FABBRICONE

Lacrime, sudore e sangue, la vita secondo Petrolini

Lacrime, sudore e sangue, la vita secondo Petrolini

Sul palco del teatro Fabbricone “Il Padiglione delle Meraviglie” di Petrolini

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PRATO. Da venerdì 7 a domenica 9 febbraio va in scena al Teatro Fabbricone l'opera Il Padiglione delle Meraviglie di Petrolini: storia, verrebbe da dire, dell'intramontabile bramosia d'amore dell'uomo. A vivere sul palcoscenico grottesco del baraccone della vita tre identità di coppia, tre stagioni dell'amore dell'uomo: giovinezza tutta corpo e vitalità, maturità razionale, attenta e pacata e l'ultima, la più difficile da attraversare, in cui rigurgiti di vitalità, desideri e bisogni devono fare i conti con il tramonto inesorabile della carne.

Continua così l'instancabile lavoro di ricerca e sperimentazione dell'attore e regista Massimo Verdastro, che ancora una volta raccorda e innesta linguaggi diversi, questa volta tra scrittura drammatica e poesia, passato e presente, originalità e contaminazione in un'operazione che fa dialogare la scrittura di Petrolini con la poesia di Elio Pecora, trovando maggiore incisività e, per assurdo, autenticità. E non a caso le parole amore e autenticità trovano attualità nella parola poetica che ha saputo far emergere la drammaticità agrodolce della vita condita di umori passionali, lacrime, sudore e sangue.

Bravi gli attori tutti, la coppia dei giovani, Chiara Lucisano, a cui il tocco acuto del regista ha saputo affidare l'espressione corporea più esaltante della danza e Giuseppe Sangiorgi, molto credibile nei diversi ruoli; la coppia degli impresari, Gloria Liberati e Emanuele Carucci Viterbi, condotti in un'interpretazione più razionale e pacata in bilico tra la commozione della vita e la necessità del The show must go on e il guappo della situazione, Luigi Pisani. Ma soprattutto brava Manuela Kustermann (nella foto), intramontabile nei panni della sua seducente e fragile bellezza e Verdastro, sempre abilmente contenuto tra toni di grottesca finzione e tragica verità della maschera umana. Insieme hanno saputo con alta professionalità interpretare il dramma del tramonto della vita dimostrando non poco coraggio intellettuale nel saper dare nuova linfa vitale alla scrittura teatrale d'autore.

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