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Tre miracoli per il museo in mostra la collezione Riblet
Allestita al piano terra di Palazzo Pretorio da sabato 21 dicembre fino al 26 gennaio a ingresso libero
PRATO. “Tre miracoli per il museo” è il titolo evocativo di un avvenimento importante per l’arte nella nostra città. Da sabato e fino al 26 gennaio saranno esposti a Palazzo Pretorio i tre grandi dipinti di Santi di Tito e Alessandro Allori donati al Comune nel 2012 dalla nobildonna fiorentina Angela Riblet Bargagli Petrucci.
Dopo un attento restauro, le tre splendide opere dei maestri del Cinquecento toscano si potranno ammirare al piano terra di Palazzo Pretorio, prima della loro collocazione definitiva al secondo piano del Museo.
Le tre opere sono “La Moltiplicazione dei pani e dei pesci” di Santi di Tito (1536-1603), “Il Miracolo del grano (nella foto) e “Il Miracolo dell’acqua” di Alessandro Allori (1535-1607).
Le opere vennero commissionate da Geri Spini per la cappella della villa di campagna a Peretola, detta “Il Palagio degli Spini”. Il soggetto del ciclo pittorico è dedicato al tema della nutrizione e della fertilità della terra: celebra infatti il miracolo del grano, dell’acqua, del pane e del vino. Alla morte di Agnolo Bronzino e del Vasari nel 1574, Allori diventa il più richiesto pittore fiorentino e artista ufficiale del Granduca Francesco I de' Medici, di cui soddisfa le raffinate esigenze assumendo diversi incarichi, come prima di lui Vasari, tanto da essere nominato anche architetto dell’Opera del Duomo nel 1592. Tra le varie opere, Alessandro Allori e Santi di Tito lavorarono insieme alla decorazione dello Studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio. I disegni preparatori dei due dipinti dell’Allori sono conservati agli Uffizi.
«È molto raro – dice Maria Pia Mannini, conservatrice Museo Palazzo Pretorio – trovare un corpus di questa importanza: la donazione ha un valore inestimabile. La suggestione creata dall’insieme dei tre monumentali dipinti è davvero impressionante, dalle figure dipinte, allo stile, ai colori».
La mostra resta aperta dalle 16.30 alle 19.30 tutti i giorni, eccetto il martedì; il sabato e la domenica anche dalle 10 alle 13. L’ingresso al primo piano del Palazzo Pretorio è libero.
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