Il presidio
Music Off, serata brasiliana e live di Paul McCandless
Martedì 3 ore 21.15 concerto dedicato alla musica brasiliana, mercoledì 4 dicembre il sassofonista Paul McCandless
PRATO. Prosegue al Ridotto del Politeama Pratese martedì e mercoledì 4 dicembre la rassegna Music Off, frutto di una rinnovata collaborazione tra il Teatro e la Sir Zelman Cowen School of Music - Monash University, curata e coordinata da Mirko Guerrini.
Il concerto di martedì alle 21.15 è dedicato alla musica brasiliana ed è affidato a tre musicisti d’eccezione: Barbara Casini, Ares Tavolazzi e Mirko Guerrini. Una selezione di brani dal repertorio "classico" brasiliano con autori come Antonio Carlos Jobim, Chico Buarque de Hollanda o Caetano Veloso, unitamente ad alcuni brani originali scritti dalla stessa Barbara Casini e presenti nella sua già importante discografia.
Mercoledì 4 dicembre, sempre alle ore 21,15 ci sarà il concerto dell’oboista, sassofonista e compositore americano Paul McCandless assieme agli studenti della Sir Zelman Cowen School of Music - Monash University.
Per la seconda volta il polistrumentista americano, già vincitore di un Grammy Award, Paul McCandless sarà a Prato per collaborare con la Monash University di Melbourne. In questi giorni circa 35 studenti australiani stanno partecipando ai seminari, workshop e attività concertistiche che si tengono a Prato in collaborazione con la Monash University - Prato, la Scuola Comunale di Musica "G.Verdi" e il Teatro Politeama Pratese.
Paul McCandless è conosciuto soprattutto per la sua trentennale collaborazione col gruppo Oregon, del musicista Ralph Towner, e nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di rappresentare una risorsa importante per gli studenti della Monash University che hanno così l'opportunità di suonare e condividere il palco con un musicista a trecentosessanta gradi, attivo da sempre nell'ambito del jazz nella sua più libera accezione, con escursioni nella world-music e nel folk.
Il concerto sarà all'insegna della sperimentazione e della ricerca del suono d'insieme, e darà la possibilità ai 35 studenti della Monash University presenti in questi giorni a Prato di dimostrare il loro amore per questa musica e mettere a frutto il lavoro fatto sinora.
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