Prato, grande festa al fan club cittadino della Ferrari: ospite d’onore l’ex pilota Thierry Boutsen
«Prato è uno dei circoli punto di riferimento con tantissimi associati e spirito da cavallino»
PRATO. Ospiti di prestigio per la Scuderia Ferrari Club di Prato in occasione del pranzo delle feste natalizie, nei giorni scorsi. Insieme al responsabile mondo scuderie Ferrari Club Mauro Apicella c'era l'ex pilota di Formula 1 Thierry Boutsen che conosce molto bene la Toscana.
«Ho avuto come compagno di scuderia Alessandro Nannini che mi raccontava le rivalità tra le città e tutte le manifestazioni medievali», ha detto. Ora è diventato socio onorario del club pratese e ha potuto apprezzare il centro della città laniera. «Prato la sto scoprendo adesso, ma il centro è molto bello, è una città molto accogliente, mi piace». Il belga in Formula 1 ha corso oltre 160 gran premi vincendo tre gare, e ha voluto partecipare con tutti i soci del club di Maranello al pranzo sociale insieme al presidente del Ferrari Club Prato Sauro Migliori.
«Boutsen è davvero un signore dell'automobile e ha una conoscenza davvero incredibile di questo mondo – ha spiegato Sauro Migliori – tra l'altro è molto amico del Principe Alberto Ranieri di Monaco. Ha risposto alle domande dei nostri associati e poi lo abbiamo accompagnato in palazzo comunale, grazie al delegato Luca Vannucci, dove ha incontrato la sindaca Ilaria Bugetti con uno scambio di doni».
L’ex pilota ha ottenuto tutte le sue tre vittorie al volante della Williams fra il 1989 e il 1990, ma il suo miglior piazzamento generale lo fece registrare nel 1988 quando guidava la Benetton, chiudendo quarto nella classifica generale piloti del Mondiale di quell’anno. A rappresentare la Ferrari c’era come detto Mauro Apicella, che coordina i duecento fans club ufficiali della rossa sparsi in tutta Italia.
«Prato è uno dei club punto di riferimento con tantissimi associati e soprattutto un grande spirito da cavallino – ha affermato Apicella – invitare Boutsen e parlare di Ferrari è uno dei temi di cui discutiamo molto di frequente, perché tanti ex piloti o anche adesso molti di coloro che aspirano a correre vorrebbero farlo con la rossa. La passione dei 200 fans club è il motore che spinge a fare sempre meglio e a tifare per questi colori».
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