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Calcio: il caso

Tifosi lasciati fuori dallo stadio, polemiche tra Zenith e Prato: è subito derby. I motivi

di Vezio Trifoni
Lo stadio Lungobisenzio
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Lo stadio Lungobisenzio

Cammelli (Zenith): «Poca collaborazione, serve un altro impianto». Ma c’è la replica

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PRATO. L’esordio della Zenith Prato nel campionato di serie D non è stato senz’altro bagnato dalla fortuna, anzi. Dal punto di vista sportivo è arrivata una sconfitta proprio nell’ultimo tiro dell’United Riccione mentre in precedenza l’inizio della sfida è stata caratterizzata da momenti di tensione per un problema legato all’antincendio (per la mancanza degli addetti al servizio) che non aveva permesso ai supporter amaranto di entrare all’interno della Tribuna Biancalani costringendoli a stare per oltre mezz’ora fuori dal Lungobisenzio sotto la pioggia incessante che proprio in quelle ore si è abbattuta su Prato.

Lo sfogo

Il vice presidente Enrico Cammelli si è scusato con i tifosi e ipotizza che la squadra del presidente Carmine Valentini possa cambiare impianto per le partite interne. «Stiamo pensando anche a lasciare Prato, non abbiamo trovato collaborazione dal gestore – ha detto al termine della gara Cammelli – Chiedo scusa ai tifosi che non sono potuti entrare subito, per me bastava un po’ di buon senso. Pensavamo con la riunione di venerdì scorso alla presenza del Comune di aver appianato le criticità circa l’utilizzo del campo, ma evidentemente non è stato così. Andare via da Prato ci spiace ma se non c’è altra soluzione non possiamo fare diversamente».

La replica

Dopo l’esternazione del dirigente della Zenith è intervenuta anche la vicepresidente del Prato, Debora Staglianò. «Due giorni fa (venerdì 6 settembre, ndr) abbiamo risposto a una mail della Zenith Prato ribadendo ogni dettaglio necessario per dare attuazione al piano di sicurezza ed emergenza dello stadio Lungobisenzio, già peraltro consegnato formalmente alla Zenith lunedì scorso, in occasione del tavolo tecnico convocato dalla Questura di Prato. Ci siamo messi a disposizione della Zenith Prato per spiegare il funzionamento dell’impianto durante le manifestazioni sportive, offrendo loro anche le competenze e l’esperienza del nostro security manager. Spiace ascoltare le parole del vicepresidente Cammelli, che parla di mancata collaborazione da parte nostra, che invece da giorni avevamo ricordato la necessità di due addetti antincendio con qualifica ad alto rischio. Quello che è successo non ha niente a che fare col gestore. Ma è una vicenda che riguarda la Zenith Prato e le istituzioni chiamate a vigilare sull’applicazione della legislazione in materia».

Insomma il derby tra Zenith e Prato inizia fin dalla prima giornata, non in campo ma su aspetti burocratici. Il consiglio direttivo della Zenith in questi giorni si riunirà per decidere il da farsi: se continuare a giocare al Lungobisenzio o scegliere un altro stadio dove giocare i propri incontri. Un inizio in salita per la neo promossa.

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