Il Tirreno

Prato

Dopo Mondiali e titolo italiano Giagnoni ora sogna Parigi 2024

di Vezio Trifoni
Dopo Mondiali e titolo italiano  Giagnoni ora sogna Parigi 2024

Il campione di handbike spera nella partecipazione alle Paralimpiadi

29 dicembre 2023
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PRATO. Cristian Giagnoni chiude la stagione 2023 con un risultato prestigioso la partecipazione ai mondiali e il titolo italiano crono nell’handbike MH4 e ora il sogno è quello di poter partecipare alle Paralimpiadi di Parigi a settembre. «Il 2023 è stata una stagione dove sono entrato stabilmente in nazionale e sono riuscito a conquistare la maglia di campione italiano crono della mia categoria che non ero riuscito a conquistare quando la gara si svolse a Prato per un inezia, mi sono preso la rivincita – spiega Giagnoni – ho disputato un Mondiale, svolto in Scozia, a quarantotto anni e per me è stata una bella soddisfazione, perlomeno a mio modo di vedere dove ho ottenuto un diciannovesimo posto. A Codogno ho vinto il tricolore e la dedica è stata verso Francesco Nuti che per noi pratesi è stato davvero un mito con i suoi film. Ora l’obiettivo è disputare le gare internazionali, ma anche qualche tappa del Giro d’Italia Handbike che mi da uno stimolo incredibile».

E, a proposito dei tanti sacrifici che comporta, accanto alle soddisfazioni, l’indossare la maglia azzurra, l’ex capitano dell’Hockey Prato replica: «L’obiettivo è mantenere quella maglia e continuare su questa strada, lavorerò per mantenermi su questi standard di rendimento».

Infatti la novità principale riguarda il suo possibile ritorno al Giro. Una manifestazione che Christian ha letteralmente monopolizzato, chiudendo in maglia rosa tutte le edizioni svoltesi dal 2016 al 2021. Ha vinto quattro volte la corsa quindi, e se il Covid non avesse impedito lo svolgimento dell’edizione del 2020 oggi avrebbe con tutta probabilità cinque titoli in bacheca. Dopo l’ultimo successo, Giagnoni aveva deciso di rinunciare alle successive edizioni del Giro, preferendo concentrarsi maggiormente su altre manifestazioni all’estero. E nonostante quest’ultimo aspetto rimanga per lui prioritario, Giagnoni sembra stavolta intenzionato a tornare alle origini. «Continuerò sicuramente a disputare gare internazionali, in attesa di capire come andrà con la nazionale – ha concluso il diretto interessato – ma non mi dispiacerebbe in tutta sincerità tornare a disputare il Giro, coerentemente con il resto degli impegni. L’intenzione c’è, staremo a vedere».

Quindi sulle devastazioni subite il 2 novembre dal territorio in cui svolge la sua preparazione: «Io per fortuna di solito vado ad allenarmi la mattina perché sarebbe stato davvero impossibile uscire da quell’onda – spiega Giagnoni – è stato terribile e Montemurlo e le zone che frequento abitualmente sono state distrutte e io stesso sono andato ad aiutare per il possibile. Tanti amici hanno avuto danni e a oggi sono ancora a sistemare casa, garage, cantine o le aree verdi. In molti dei miei biker mi hanno chiamato per sapere la situazione e anche per dare aiuto a conferma che il mondo dell’handbike è sempre vicino e c’è grande unità perché al primo posto viene sempre il rapporto. Continuerò a correre e ad allenarmi anche per dare valore a chi in quei momenti ha continuato a lottare per cercare di superare le varie problematiche. Spero soprattutto per chi è ancora in difficoltà che sia un 2024 migliore e io darò il massimo come sempre».


 

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